Credits: CovaTech Pilates
IL PILATES PER LA LONGEVITÀ COGNITIVA E MOTORIA
di Anna Maria Cova
Direttrice CovaTech Pilates School
Più di trent’anni fa, iniziai a lavorare sulle potenzialità riabilitative del Pilates, avendo intuito – grazie agli studi in fisioterapia che nel frattempo avevo intrapreso – come questa disciplina fosse particolarmente adatta a questi scopi.
Nel corso della mia carriera di insegnante, formatrice e ricercatrice, ho progressivamente preso coscienza di come il Pilates possa essere anche l’attività fisica più adeguata ad accompagnare ogni persona durante le diverse fasi della vita, assicurando non solo longevità motoria, ma anche cognitiva.
In questi anni, ho avuto l’onore ed il piacere di confrontarmi con illustri colleghi che, in tutto il mondo, hanno approfondito questi aspetti ed io stessa ho lungamente lavorato su quali siano i principali vettori di conservazione dell’efficienza motoria e della capacità di mantenere autonomia e lucidità mentale nel tempo.
Il Contrology di Joe Pilates ha dimostrato, alla prova degli anni, di poter accompagnare chi lo pratica lungo tutto il corso della vita e le scienze applicate sono in grado di spiegare sempre meglio il perché.
Esiste una correlazione stretta tra efficienza fisica e salute delle reti neurali, tra funzionalità motoria e benessere emotivo.
Il lavoro sul Pilates mio-fasciale che in questi anni ho approfondito per esperienza diretta e grazie ai contributi fondamentali di molte mie illustri colleghe, in particolare Elizabeth Larkam e Karin Gurtner, dimostra come non solo non possa esistere un concetto segmentario di allenamento muscolare, ma che allenare il corpo in modo olistico è – fattualmente e scientificamente – il solo modo di lavorare sulla persona con efficienza di risultati.
Così scopriamo, ad esempio, che:
– la fascia toraco-lombare non è solo il fulcro dell’equilibrio posturale, ma che, dal punto di vista emotivo, è un centro di forza che facilita l’esperienza di elevazione interiore, sostegno mentale e robustezza psicologica;
– il movimento è un meccanismo multidimensionale che coinvolge la fascia profonda, la fascia superficiale, la fascia degli organi, gli organi stessi e addirittura la pelle e che, pertanto, esperienza organica, motoria ed estetica si incontrano:
– il dolore è un meccanismo interocettivo che dipende non solo da fattori organici, ma dalla capacità di percepire e trarre significato dagli stati fisici per creare adattamenti comportamentali. Quindi il danno fisico e il dolore non sono riconducibili sempre a un rapporto di causalità. Il dolore è multifattoriale e può o non può avere origine nel corpo. Il dolore, come il benessere, è decisamente un’esperienza olistica e il nostro modo di approcciare l’allenamento corporeo non può prescindere da queste evidenze;
– il nostro cervello e i nostri sensi lavorano costantemente per risolvere problemi e trovare soluzioni per metterci in sicurezza. Ogni esperienza motoria è anche un evento neurologico estremamente complesso nel quale il sistema nervoso crea pattern di protezione per rispondere ad accidenti, a sottosistemi che non funzionano al meglio, ad input emotivi e ambientali.
Dunque, come professionisti del Pilates, come possiamo integrare tutto ciò nelle nostre strategie didattiche, come possiamo aiutare i nostri clienti a raggiungere un più elevato livello di benessere, di efficienza motoria e di longevità cognitiva?
Un allenamento intelligente dovrà variare nel corso delle età della vita e anche delle fasi esistenziali di ciascuna persona ed includere costantemente elementi adatti a stimolare positivamente il sistema neuro-muscolare.
Come dice giustamente la nostra collega Heba Abdel Gawad, non si tratta di “diluire” la disciplina, ma di arricchirla. Arricchirla di consapevolezza scientifica e umana. Capire come attraverso l’anatomia, la fisiologia e le neuroscienze, noi insegnanti di Pilates possiamo comprendere il nostro cliente in modo multidimensionale e, applicare il nostro lavoro al meglio.
Il nostro ruolo di professionisti, perciò, deve certamente andare oltre, dare istruzioni su come muovere i muscoli ed eseguire un repertorio di esercizi. Noi possiamo davvero influenzare la percezione dei nostri clienti e plasmare come il cervello interpreta il corpo e l’ambiente.
Quando riusciamo a farlo davvero bene non solo aiutiamo i nostri clienti a muoversi meglio, ma li aiutiamo ad essere più forti, più adattabili, a ridurre o addirittura annullare il dolore fisico, ad invecchiare meglio e, in ultima analisi, ad essere più felici.

