Emozioni… la base di ciò che siamo, la base della nostra salute

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Emozioni… la base di ciò che siamo, la base della nostra salute

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Emozioni… la base di ciò che siamo, la base della nostra salute

di Gloria Gasperi
Direttrice di Pilates e-Motion

 

Per Joseph H. Pilates la salute era la condizione normale e naturale alla quale aspirare e il diritto di ognuno di noi. Nei suoi libri esprime critiche coraggiose sulla pratica (da sempre attuale, evidentemente) di vendere la salute come risultato miracoloso di un qualche metodo o macchinario, oltre ad evidenziare la mancanza di preparazione e conoscenza sulla complessa semplicità del corpo e delle leggi di Natura da parte di chi si dovrebbe occupare della salute delle persone.

Joe ripeteva costantemente come, per ottenere una reale salute, che per lui andava di pari passo con una reale felicità e funzionalità della persona, fosse condizione assolutamente necessaria e imprescindibile la coordinazione e il perfetto equilibrio tra mente e corpo; nessuno dei due poteva prevalere sull’altro. La sua disciplina serviva e serve a trovare questa coordinazione, a crearla, allenarla, mantenerla e renderla funzionale alla vita di tutti i giorni per portare il soggetto alla condizione naturale di salute e benessere.

Ciò che collega la mente e il corpo e che permette di creare e mantenere stabile e fluido quell’equilibrio funzionale sono le emozioni, è la modulazione del sistema nervoso. Comprendere questo permette di comprendere alcuni principi fondamentali sia a livello anatomico sia didattico nell’impostazione del nostro lavoro.
L’intestino è il nostro secondo cervello… è la sede del sistema nervoso enterico, che produce circa 100 milioni di neuroni, in grado di operare in modo autonomo; produce neurotrasmettitori come la serotonina (prodotta qui per il suo 90%) e regola la produzione di dopamina.

Abbiamo studi ampiamente documentati sull’importanza dell’asse intestino-cervello (gut-brain axis) e di quanto la regolazione di questo asse influenzi la nostra salute sia fisica sia mentale.
La consapevolezza di tutto ciò quindi ha un enorme impatto sulla comprensione di alcuni aspetti chiave del nostro lavoro.

Da un punto di vista fisico, dobbiamo ricordarci che per Joe Pilates il centro non era una somma di muscoli da contrarre a comando e tenere perennemente rigidi; Joe non parlava semplicemente di core ma di vacuum addominale; parlava già allora dell’importanza del rapporto tra addominali e diaframma e di come si dovesse essere in grado di tenere “lo stomaco dentro e il petto in fuori” per permettere la massima espansione polmonare e mobilità della parte media della schiena, mantenendo la mobilità delle articolazioni secondo la loro natura e creando una sinergia muscolare ed articolare che portasse massima funzionalità e mobilità.

Impostare una lezione bloccando le articolazioni (del bacino in particolare e in conseguenza dell’ileo-psoas) e promuovendo un eccesso di chiusura delle coste ha conseguenze sull’intestino e sulla capacità della persona di sentire e sviluppare propriocezione, nonché sull’asse intestino-cervello.

Dal punto di vista dell’approccio all’insegnamento, l’idea di forzare il corpo in determinate posizioni, senza un adeguato processo di adattamento al cambiamento (che avviene solo attraverso il movimento) e l’impostazione del lavoro accompagnata da ansia di errore, ansia di perdita di un centro presunto perfetto e statico, l’ipercorrezione che sostituisce il processo che permette al corpo di accogliere i cambiamenti, che devono avvenire secondo tempi e adattamenti adeguati e non forzati, crea una situazione di allarme e staccamento emozionale che dal centro si ripercuote in tutto il corpo, andando nella direzione opposta di equilibrio, sinergia e connessione alla quale Joe aspirava.

Non possiamo metterci nella condizione e posizione di “aggiustare” le persone, occupandoci tra l’altro solo della loro struttura. La modulazione del sistema nervoso, la creazione dello spazio che permetta il fluire naturale e sano delle emozioni, la morbidezza e l’elasticità dei tessuti, della fascia e della mente sono condizioni necessarie per il raggiungimento della naturale e normale salute che meritiamo e possiamo ottenere e mantenere.