La Bean Bag: un attrezzo da rispolverare

Max Stohr esegue un esercizio con la Bean Bag

 

La Bean Bag: un attrezzo da rispolverare

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LA BEAN BAG: UN ATTREZZO DA RISPOLVERARE

di Maximilian Stohr
Direttore di Atelier Pilates

 

Per la serie “Rispolveriamo gli attrezzi dimenticati ideati da Joseph H: Pilates”, oggi vi parlerò della Pilates Bean Bag, un semplicissimo, ma intelligente attrezzo, facilmente replicabile dagli amanti del “fai da te”.

Di fatto basta un bastone di legno, una corda sottile ed un piccolo sacco da riempire con qualche materiale (fagioli, riso, sabbia) al fine di raggiungere 2,3 Kg. Secondo le ricerche effettuate, pare che Joe Pilates abbia preso spunto dal libro The way to live di George Hackenschmidt, scrittore estone che fu il primo wrestler della storia, soprannominato “the Russian lion” a vincere il titolo dei pesi massimi ed ideatore della “presa dell’orso”, nel quale aveva pubblicato e descritto degli esercizi svolti col medesimo attrezzo già all’inizio del 1900.
Joseph H. Pilates era un ideatore che cercò di inventare attrezzi dedicati a specifiche parti del corpo quali ad esempio il Foot Corrector per il piede, il The Corrector per le dita dei piedi, il Neck Stretcher per i muscoli del collo. Dunque anche questo piccolo, ma “demoniaco” attrezzo ha la sua specificità. Esso serve per rinforzare gli avambracci, di conseguenza migliorare ed aumentare la forza della presa delle mani, mobilizzare e rinforzare i polsi così come aumentare la forza dei muscoli degli arti superiori e della spalla. In particolare, durante gli esercizi, sentirete i deltoidi chiedere pietà assieme agli avambracci! Spesso, l’esercizio classico, ovvero quello di srotolare e riavvolgere la corda attorno al bastone, veniva effettuato stando in piedi sulla Wunda Chair.

A chi può servire lavorare con la Bean Bag? Quasi a tutti. Oggi i polsi e le mani si usano molto poco nella loro totale funzionalità. Entrambe le parti andrebbero mobilizzate ed allungate. A causa di tastiere e mouse molte persone perdono tanta mobilità del polso, specialmente l’estensione, ciò diventa un problema durante le lezioni di Pilates in tutte le posizioni con mani a terra per cui in quelle in quadrupedia, nel plank, nel reverse plank e side bend nel Matwork, ad esempio. Problema che, nel tempo, porta ad infiammazioni ed anche alla sindrome del tunnel carpale.
L’utilizzo della Bean-Bag può aiutare a prevenire la stessa sindrome o epicondiliti in campo sportivo, specie per tutti gli sport che comportano il tenere stretto un attrezzo come il tennis, il golf o il baseball. Personalmente la uso anche con i motociclisti che sollecitano mani e polsi con il manubrio, ma anche per i tanti infortuni ai polsi e alle mani. La Bean Bag è un valido strumento per tutti i ginnasti o chi pratica attività similari quali il cross-fit e l’allenamento funzionale poiché hanno bisogno di migliorare la presa per esercizi agli anelli, alle parallele, alla spalliera, etc.

Insomma, se la Bean Bag” non fa ancora parte del vostro “corredo di Pilates”, è, forse, giunto il momento di ampliarlo!