<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pilates Archives &#8226; APPI-ITALIA</title>
	<atom:link href="https://www.appi-italia.com/category/pilates/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.appi-italia.com/category/pilates/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Mar 2026 07:45:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.appi-italia.com/wp-content/uploads/2019/05/cropped-ICONA_SITO-32x32.jpg</url>
	<title>Pilates Archives &#8226; APPI-ITALIA</title>
	<link>https://www.appi-italia.com/category/pilates/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il respiro che rimette tutto al suo posto</title>
		<link>https://www.appi-italia.com/2026/03/30/il-respiro-che-rimette-tutto-al-suo-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:45:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pilates]]></category>
		<category><![CDATA[pilates]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.appi-italia.com/?p=11910</guid>

					<description><![CDATA[<h3 style="color:#056b9d; font-weigth:600;">IL RESPIRO CHE RIMETTE TUTTO AL SUO POSTO</h3>
<p style="font-size:14px; color: rgba(0,0,0,0.3)!important;">di <a style="color:#056b9d;">Sabina Formichella e Luciana Del Pomo</a></br></br></p>
<p style="font-size:14px">30/3/2026</br></br></p>
<p style="font-size:14px;">La respirazione è uno dei pilastri della disciplina ideata da Joseph H. Pilates. «La respirazione è il primo e l’ultimo atto della vita. La nostra vita stessa dipende da essa», diceva. Non è un caso che abbia costruito il suo sistema di movimenti partendo proprio da qui, da un gesto tanto semplice quanto essenziale. Per Joseph H. Pilates respirare in modo profondo e consapevole significava dare direzione al movimento, stabilizzare il centro, ossigenare il corpo e coinvolgere attivamente i muscoli addominali, migliorando controllo e concentrazione.</p>
<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2026/03/30/il-respiro-che-rimette-tutto-al-suo-posto/">Il respiro che rimette tutto al suo posto</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css"> 
#cmsmasters_row_69dd5b86418d48_22576840 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86418d48_22576840 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b8641c230_70343775 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8641c230_70343775 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b8641ce17_05296334 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8641ce17_05296334 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8641ce17_05296334 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-left:0%; 
} 
#cmsmasters_row_69dd5b8641ce17_05296334 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-right:0%; 
} 
 
#cmsmasters_heading_69dd5b8641f832_06412143 { 
	text-align:left; 
	margin-top:0px; 
	margin-bottom:20px; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b8641f832_06412143 .cmsmasters_heading { 
	text-align:left; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b8641f832_06412143 .cmsmasters_heading, #cmsmasters_heading_69dd5b8641f832_06412143 .cmsmasters_heading a { 
	font-size:24px; 
	line-height:36px; 
	font-weight:bold; 
	font-style:normal; 
	color:#056b9d;
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b8641f832_06412143 .cmsmasters_heading_divider { 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b8641fc63_25134305 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8641fc63_25134305 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 0px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864206c7_42359429 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 30px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864206c7_42359429 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b86420b79_97834648 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86420b79_97834648 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

</style><div id="cmsmasters_row_69dd5b86418d48_22576840" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_img  cmsmasters_image_n">
<img decoding="async" src="https://www.appi-italia.com/wp-content/uploads/2026/03/breath-a-cizor.jpeg" alt="Esercizio con il breath-a-cizor" />
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b8641c230_70343775" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default seo_display cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p>&nbsp;</p>
<p>Il respiro che rimette tutto al suo posto</p>
<p><a title="Pilates Italia" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">Professionisti Pilates</a><br />
<a title="Pilates Italia" href="https://www.facebook.com/Appi.italia/">Facebook</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b8641ce17_05296334" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">

<div id="cmsmasters_heading_69dd5b8641f832_06412143" class="cmsmasters_heading_wrap cmsmasters_heading_align_left">
	<h3 class="cmsmasters_heading">IL RESPIRO CHE RIMETTE TUTTO AL SUO POSTO</h3>
</div><div class="cmsmasters_text">
<p><span style="color: #999999;"><em>di Sabina Formichella e Luciana Del Pomo</em></span><br />
<span style="color: #999999;"><span style="caret-color: #999999;"><i>Direttrice  e Trainer True Pilates Italia</i></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b8641fc63_25134305" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p>La respirazione è uno dei pilastri della disciplina ideata da Joseph H. Pilates. «La respirazione è il primo e l’ultimo atto della vita. La nostra vita stessa dipende da essa», diceva. Non è un caso che abbia costruito il suo sistema di movimenti partendo proprio da qui, da un gesto tanto semplice quanto essenziale. Per Joseph H. Pilates <strong>respirare in modo profondo e consapevole</strong> significava dare direzione al movimento, stabilizzare il centro, ossigenare il corpo e coinvolgere attivamente i muscoli addominali, migliorando controllo e concentrazione.</p>
<p>Oggi la scienza conferma ciò che le tradizioni antiche insegnano da secoli: un respiro lento e profondo è in grado di influenzare la nostra fisiologia, agendo sul sistema nervoso, immunitario ed endocrino e migliorando il benessere fisico ed emotivo. È questo ciò che ogni giorno dovremmo cercare di trasmettere ai nostri allievi che spesso arrivano in studio di fretta, durante una pausa dal lavoro, con la mente ancora altrove: pensierosi, ansiosi, affannati, stanchi. Che la lezione inizi dal tappetino o da qualsiasi attrezzo, <strong>la prima cosa che dovremmo fare è invitarli a sdraiarsi, sentire l’appoggio del corpo e respirare</strong>. Sentire l’aria fluire nel torace e, poco alla volta, lasciare andare i pensieri. È da qui che comincia davvero il lavoro: dal respiro, dalla presenza, dall’ascolto. Spesso si pensa che lo stress sia una condizione esclusivamente mentale. In realtà, il corpo lo trattiene, creando tensioni muscolari: cervicale contratta, spalle sollevate, mascella serrata, zona lombare rigida, diaframma bloccato. In questi casi la missione del bravo professionista di Pilates non è solo allenare il corpo, ma anche e soprattutto <strong>accompagnare la mente attraverso il respiro, affinché al termine di ogni lezione venga percepito un beneficio globale</strong>.</p>
<p>Se è vero che la respirazione è uno dei pilastri della disciplina, è altrettanto vero che insegnarla in modo efficace richiede molto più che invitare semplicemente a “fare un respiro profondo”.</p>
<p>Joseph H. Pilates parlava di “pulire i polmoni” attraverso un’espirazione completa e attiva. Oggi sappiamo che una respirazione consapevole migliora la mobilità costale e toracica, modula il sistema nervoso autonomo e influenza postura, equilibrio e coordinazione.</p>
<p>Nei movimenti Pilates la respirazione latero-posteriore consente di mantenere attiva la muscolatura addominale profonda senza irrigidire il torace. Questo richiede finezza percettiva ed è qui che entra in gioco l’esperienza del bravo professionista.</p>
<p>Infatti un professionista esperto deve saper riconoscere quando un respiro è forzato, quando è difensivo, quando è trattenuto per paura del dolore o per abitudine allo stress. Deve sapere quando proporre un’espirazione più lunga, quando lavorare sulla mobilità costale, quando invece lasciare spazio e non interferire.</p>
<p>Come professionisti conosciamo bene i grandi attrezzi del Pilates, ma non dobbiamo dimenticare di dare importanza a strumenti più piccoli come il <strong>Breath-A-Cizer</strong>, ideato dallo stesso Joe per allenare specificamente la meccanica respiratoria.</p>
<p>Il Breath-A-Cizer non era un accessorio marginale: rappresentava la dimostrazione concreta di quanto Joseph H. Pilates considerasse centrale l’educazione respiratoria.</p>
<p>In un’epoca in cui il Pilates è diventato estremamente popolare, è fondamentale ricordare che la disciplina originale è un sistema complesso, costruito con coerenza e profondità, dove <strong>il respiro non è solo un atto fisiologico, ma è una competenza</strong>.<br />
E insegnarla è una responsabilità.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864206c7_42359429" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p style="text-align: center;"><a class="torna-indietro" style="color: #db9000; font-weight: 600; text-alig: center;" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">TORNA AGLI ARTICOLI</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b86420b79_97834648" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<p></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>

<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2026/03/30/il-respiro-che-rimette-tutto-al-suo-posto/">Il respiro che rimette tutto al suo posto</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché è importante la formazione Pilates</title>
		<link>https://www.appi-italia.com/2026/02/28/perche-e-importante-la-formazione-pilates/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 18:08:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pilates]]></category>
		<category><![CDATA[pilates]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.appi-italia.com/?p=11811</guid>

					<description><![CDATA[<h3 style="color:#056b9d; font-weigth:600;">PERCHÉ È IMPORTANTE LA FORMAZIONE PILATES</h3>
<p style="font-size:14px; color: rgba(0,0,0,0.3)!important;">di <a style="color:#056b9d;">Anna Maria Cova</a></br></br></p>
<p style="font-size:14px">28/2/2026</br></br></p>
<p style="font-size:14px;">Come professionista del Pilates da quasi quarant’anni, ho visto la nostra amata disciplina affrontare ogni tipo di vicissitudini.<br />
Da qualche anno, assisto, come tutti noi, ad un nuovo boom di quello che, in un modo che mi fa sorridere, hanno chiamato “Reformer Pilates ”.<br />
La disciplina fondata da Joseph H. Pilates è così vasta e profonda che si può adattare ad infinite declinazioni in un'ottica di marketing e, proprio per questo, necessità della massima attenzione da parte del cliente che sceglie di praticarla e, soprattutto, da parte del professionista che intende insegnarla.</p>
<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2026/02/28/perche-e-importante-la-formazione-pilates/">Perché è importante la formazione Pilates</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css"> 
#cmsmasters_row_69dd5b86428ff4_58933815 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86428ff4_58933815 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b8642b352_92250735 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8642b352_92250735 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b8642ba23_15041607 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8642ba23_15041607 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8642ba23_15041607 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-left:0%; 
} 
#cmsmasters_row_69dd5b8642ba23_15041607 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-right:0%; 
} 
 
#cmsmasters_heading_69dd5b8642d558_42103399 { 
	text-align:left; 
	margin-top:0px; 
	margin-bottom:20px; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b8642d558_42103399 .cmsmasters_heading { 
	text-align:left; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b8642d558_42103399 .cmsmasters_heading, #cmsmasters_heading_69dd5b8642d558_42103399 .cmsmasters_heading a { 
	font-size:24px; 
	line-height:36px; 
	font-weight:bold; 
	font-style:normal; 
	color:#056b9d;
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b8642d558_42103399 .cmsmasters_heading_divider { 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b8642d941_19386992 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8642d941_19386992 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 0px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b8642e871_81475495 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 30px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8642e871_81475495 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b8642ed96_36371585 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8642ed96_36371585 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

</style><div id="cmsmasters_row_69dd5b86428ff4_58933815" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_img  cmsmasters_image_n">
<img decoding="async" src="https://www.appi-italia.com/wp-content/uploads/2026/03/DBS0071-copia-2.jpg" alt="Anna Maria Cova fa eseguire un esercizio sul Reformer" />
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b8642b352_92250735" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default seo_display cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p>&nbsp;</p>
<p>Perché è importante la formazione Pilates</p>
<p><a title="Pilates Italia" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">Professionisti Pilates</a><br />
<a title="Pilates Italia" href="https://www.facebook.com/Appi.italia/">Facebook</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b8642ba23_15041607" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">

<div id="cmsmasters_heading_69dd5b8642d558_42103399" class="cmsmasters_heading_wrap cmsmasters_heading_align_left">
	<h3 class="cmsmasters_heading">PERCHÉ È IMPORTANTE LA FORMAZIONE PILATES</h3>
</div><div class="cmsmasters_text">
<p><span style="color: #999999;"><em>di Anna Maria Cova</em></span><br />
<span style="color: #999999;"><span style="caret-color: #999999;"><i>Direttrice CovaTech Pilates School</i></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b8642d941_19386992" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p>Come professionista del Pilates da quasi quarant’anni, ho visto la nostra amata disciplina affrontare ogni tipo di vicissitudini.<br />
Da qualche anno, assisto, come tutti noi, ad un nuovo boom di quello che, in un modo che mi fa sorridere, hanno chiamato “Reformer Pilates ”.</p>
<p><strong>La disciplina fondata da Joseph H. Pilates è così vasta e profonda</strong> che si può adattare ad infinite declinazioni in un&#8217;ottica di marketing e, proprio per questo, necessità della massima attenzione da parte del cliente che sceglie di praticarla e, soprattutto, da parte del professionista che intende insegnarla.</p>
<p>Non mi stancherò mai di ringraziare il signor Pilates per <strong>lo strumento prezioso, incredibilmente duttile, ancorché rigoroso</strong>, che ci ha donato e lo faccio – i miei allievi mi sono testimoni – ogni qual volta accolgo gli allievi di un nuovo corso alla CovaTech Pilates School.</p>
<p>Allo stesso tempo, ho sempre difeso e promosso la libertà professionale e anche creativa di chi insegna perché credo che l’evoluzione di ogni campo del sapere sia garantita proprio dalle contaminazioni e dalle ibridazioni. Le crociate per una presunta integrità del Pilates non mi appartengono, né le diatribe su classico, contemporaneo, autentico o derivato. Nessuno di noi potrà mai avere l’ultima parola su cosa il Pilates debba essere o non essere e questo è anche il bello di una disciplina che nasce con l’intuizione di un uomo e prospera in mille interpretazioni, accezioni e tradizioni.</p>
<p>C’è, invece, un tema a cui non solo tengo personalmente moltissimo, ma che ritengo sia cruciale per il futuro del nostro settore e la credibilità del nostro lavoro ed è <strong>la preparazione di chi il Pilates lo insegna</strong>.</p>
<p>Di recente, ho iniziato a leggere notizie che mi hanno allarmata ma – lo ammetto – non sorpresa. Il Daily Mail riportava, qualche mese fa, “Il lato pericoloso del Reformer che non vediamo su Instagram”, l’Evening Standard: “Quando il Reformer Pilates è diventato così pericoloso?”</p>
<p>Nel corso della mia carriera, la mia ambizione è stata sempre quella di poter insegnare il Pilates a tutti, in sicurezza, attraverso una metodologia didattica rigorosa nelle sue basi scientifiche e flessibile nelle sue applicazioni pratiche. Per fare ciò, da trent’anni, mi dedico alla <strong>formazione di professionisti del Pilates che siano preparati e consapevoli della disciplina che dovranno insegnare, degli attrezzi che dovranno gestire e, soprattutto, delle persone di cui dovranno prendersi cura.</strong></p>
<p>Consapevolezza è una parola chiave in due accezioni fondamentali. La prima, perché, come dico da sempre, praticare Pilates è anzitutto “consapevolezza” del proprio corpo. La seconda, perché l’insegnamento del Pilates è un esercizio di “consapevolezza al quadrato”.<br />
Per rendere il proprio cliente consapevole del suo corpo, l’insegnante deve essere profondamente consapevole di ciò che sta facendo, di come lo sta facendo e della persona alla quale si sta dedicando. Per questo, è necessario un <strong>percorso di formazione che porti il professionista ad acquisire conoscenze tecniche, capacità intellettuali e padronanza emotiva</strong>. Un tale percorso richiede tempo e complessità. Non possono esistere scorciatoie, né facili espedienti.</p>
<p>Apprendere la disciplina è ovviamente una conditio sine qua non per diventare un buon insegnante e chiunque abbia familiarità con il repertorio Pilates, sul tappetino e su tutti gli attrezzi creati da Joseph H. Pilates (tutti, non solo il Reformer!), oltreché dei tool più disparati mutuati da altre discipline come ad esempio lo yoga e il fitness oppure nati dall’evoluzione tecnica dei materiali e della manifattura, si rende facilmente conto di quale mole di conoscenza stiamo parlando.</p>
<p>Ma la formazione ha anche una forte componente intellettuale, in quanto, appreso il repertorio, l’insegnante dovrà imparare a “pensare” attraverso di esso. Il repertorio è un linguaggio che l’insegnante dovrà utilizzare per <strong>creare una lezione adeguata alla fisicità, all’età e mirata ai bisogni della persona che ha di fronte</strong>.</p>
<p>Questo richiede, infine, anche una rilevante padronanza emotiva del proprio ruolo perché il cliente si affida all’insegnate di Pilates in un modo unico e profondo tanto che molta parte del lavoro di ogni insegnante, con gli anni, sarà costruito sull’empatia e sulla relazione col cliente, oltre che sulla mera componente tecnica di allenamento.</p>
<p>Diventare un professionista del Pilates è un progetto di lavoro e di vita alla portata di molti, ma non è possibile portarlo a termine in un week-end.</p>
<p>Uno studio di Pilates può trasformarsi in un’attività imprenditoriale premiante e duratura, ma non si può improvvisarla in qualche mese.</p>
<p>Il mio auspicio, perciò, è che continui questa parabola ascendente di diffusione e di apprezzamento della nostra disciplina che credo possa dare ancora tanto a tipologie di clienti diversi e a supporto delle discipline più disparate, dallo sport alla danza, dalla riabilitazione al fitness.</p>
<p>Ma il mio desiderio personale è continuare ad ispirare tutti gli appassionati del Pilates che vogliono diventare insegnanti a <strong>investire su di sé, sulla propria preparazione e sulla continua crescita professionale e umana</strong>, perché, davvero, non esiste altro modo per garantire una professione solida e durevole per sé e una pratica efficace e sicura per gli altri.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b8642e871_81475495" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p style="text-align: center;"><a class="torna-indietro" style="color: #db9000; font-weight: 600; text-alig: center;" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">TORNA AGLI ARTICOLI</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b8642ed96_36371585" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<p></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>

<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2026/02/28/perche-e-importante-la-formazione-pilates/">Perché è importante la formazione Pilates</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Bean Bag: un attrezzo da rispolverare</title>
		<link>https://www.appi-italia.com/2026/01/31/la-bean-bag-un-attrezzo-da-rispolverare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 13:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pilates]]></category>
		<category><![CDATA[pilates]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.appi-italia.com/?p=11725</guid>

					<description><![CDATA[<h3 style="color:#056b9d; font-weigth:600;">LA BEAN BAG: UN ATTREZZO DA RISPOLVERARE</h3>
<p style="font-size:14px; color: rgba(0,0,0,0.3)!important;">di <a style="color:#056b9d;">Maximilian Stohr</a></br></br></p>
<p style="font-size:14px">31/1/2026</br></br></p>
<p style="font-size:14px;">Per la serie “Rispolveriamo gli attrezzi dimenticati ideati da Joseph Pilates”, oggi vi parlerò della “Pilates Bean Bag”, un semplicissimo, ma intelligente attrezzo, facilmente replicabile dagli amanti del “fai da te”.</p>
<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2026/01/31/la-bean-bag-un-attrezzo-da-rispolverare/">La Bean Bag: un attrezzo da rispolverare</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css"> 
#cmsmasters_row_69dd5b864355a6_85790669 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864355a6_85790669 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b86437cc5_67467630 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86437cc5_67467630 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b86438387_00951391 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86438387_00951391 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86438387_00951391 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-left:0%; 
} 
#cmsmasters_row_69dd5b86438387_00951391 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-right:0%; 
} 
 
#cmsmasters_heading_69dd5b86439ee0_26237142 { 
	text-align:left; 
	margin-top:0px; 
	margin-bottom:20px; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b86439ee0_26237142 .cmsmasters_heading { 
	text-align:left; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b86439ee0_26237142 .cmsmasters_heading, #cmsmasters_heading_69dd5b86439ee0_26237142 .cmsmasters_heading a { 
	font-size:24px; 
	line-height:36px; 
	font-weight:bold; 
	font-style:normal; 
	color:#056b9d;
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b86439ee0_26237142 .cmsmasters_heading_divider { 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b8643a2c0_66755934 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8643a2c0_66755934 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 0px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b8643ab99_46040639 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 30px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8643ab99_46040639 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b8643b069_02767759 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8643b069_02767759 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

</style><div id="cmsmasters_row_69dd5b864355a6_85790669" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_img  cmsmasters_image_n">
<img decoding="async" src="https://www.appi-italia.com/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260203-WA0003.jpg" alt="Max Stohr esegue un esercizio con la Bean Bag" />
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b86437cc5_67467630" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default seo_display cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p>&nbsp;</p>
<p>La Bean Bag: un attrezzo da rispolverare</p>
<p><a title="Pilates Italia" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">Professionisti Pilates</a><br />
<a title="Pilates Italia" href="https://www.facebook.com/Appi.italia/">Facebook</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b86438387_00951391" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">

<div id="cmsmasters_heading_69dd5b86439ee0_26237142" class="cmsmasters_heading_wrap cmsmasters_heading_align_left">
	<h3 class="cmsmasters_heading">LA BEAN BAG: UN ATTREZZO DA RISPOLVERARE</h3>
</div><div class="cmsmasters_text">
<p><span style="color: #999999;"><em>di Maximilian Stohr</em></span><br />
<span style="color: #999999;"><span style="caret-color: #999999;"><i>Direttore di Atelier Pilates</i></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b8643a2c0_66755934" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p>Per la serie “Rispolveriamo gli attrezzi dimenticati ideati da Joseph H: Pilates”, oggi vi parlerò della <strong>Pilates Bean Bag</strong>, un semplicissimo, ma intelligente attrezzo, facilmente replicabile dagli amanti del “fai da te”.</p>
<p>Di fatto basta un bastone di legno, una corda sottile ed un piccolo sacco da riempire con qualche materiale (fagioli, riso, sabbia) al fine di raggiungere 2,3 Kg. Secondo le ricerche effettuate, pare che Joe Pilates abbia preso spunto dal libro <em>The way to live</em> di <strong>George Hackenschmidt</strong>, scrittore estone che fu il primo wrestler della storia, soprannominato “the Russian lion” a vincere il titolo dei pesi massimi ed ideatore della “presa dell’orso”, nel quale aveva pubblicato e descritto degli esercizi svolti col medesimo attrezzo già all’inizio del 1900.<br />
Joseph H. Pilates era un ideatore che cercò di inventare attrezzi dedicati a specifiche parti del corpo quali ad esempio il <strong>Foot Corrector</strong> per il piede, il <strong>The Corrector</strong> per le dita dei piedi, il <strong>Neck Stretcher</strong> per i muscoli del collo. Dunque anche questo piccolo, ma “demoniaco” attrezzo ha la sua specificità. Esso serve per rinforzare gli avambracci, di conseguenza migliorare ed aumentare la forza della presa delle mani, mobilizzare e rinforzare i polsi così come aumentare la forza dei muscoli degli arti superiori e della spalla. In particolare, durante gli esercizi, sentirete i deltoidi chiedere pietà assieme agli avambracci! Spesso, l’esercizio classico, ovvero quello di srotolare e riavvolgere la corda attorno al bastone, veniva effettuato stando in piedi sulla Wunda Chair.</p>
<p><strong>A chi può servire lavorare con la Bean Bag? Quasi a tutti.</strong> Oggi i polsi e le mani si usano molto poco nella loro totale funzionalità. Entrambe le parti andrebbero mobilizzate ed allungate. A causa di tastiere e mouse molte persone perdono tanta mobilità del polso, specialmente l’estensione, ciò diventa un problema durante le lezioni di Pilates in tutte le posizioni con mani a terra per cui in quelle in quadrupedia, nel plank, nel reverse plank e side bend nel Matwork, ad esempio. Problema che, nel tempo, porta ad infiammazioni ed anche alla sindrome del tunnel carpale.<br />
L’utilizzo della Bean-Bag può aiutare a prevenire la stessa sindrome o epicondiliti in campo sportivo, specie per tutti gli sport che comportano il tenere stretto un attrezzo come il tennis, il golf o il baseball. Personalmente la uso anche con i motociclisti che sollecitano mani e polsi con il manubrio, ma anche per i tanti infortuni ai polsi e alle mani. La Bean Bag è un valido strumento per tutti i ginnasti o chi pratica attività similari quali il cross-fit e l’allenamento funzionale poiché hanno bisogno di migliorare la presa per esercizi agli anelli, alle parallele, alla spalliera, etc.</p>
<p>Insomma, se la Bean Bag” non fa ancora parte del vostro “corredo di Pilates”, è, forse, giunto il momento di ampliarlo!</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b8643ab99_46040639" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p style="text-align: center;"><a class="torna-indietro" style="color: #db9000; font-weight: 600; text-alig: center;" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">TORNA AGLI ARTICOLI</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b8643b069_02767759" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<p></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>

<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2026/01/31/la-bean-bag-un-attrezzo-da-rispolverare/">La Bean Bag: un attrezzo da rispolverare</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I “First Generation Teachers”, gli “Elders” e gli altri protagonisti storici: chi ha veramente ereditato e trasmesso il Contrology?</title>
		<link>https://www.appi-italia.com/2025/12/30/first-generation-teachers-elders/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2025 10:19:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pilates]]></category>
		<category><![CDATA[pilates]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.appi-italia.com/?p=11680</guid>

					<description><![CDATA[<h3 style="color:#056b9d; font-weigth:600;">I “FIRST GENERATION TEACHERS”, GLI “ELDERS” E GLI ALTRI PROTAGONISTI STORICI: CHI HA VERAMENTE EREDITATO E TRASMESSO IL CONTROLOGY?</h3>
<p style="font-size:14px; color: rgba(0,0,0,0.3)!important;">di <a style="color:#056b9d;">Sabina Formichella</a></br></br></p>
<p style="font-size:14px">30/12/2025</br></br></p>
<p style="font-size:14px;">La storia del Contrology è profondamente intrecciata alla storia delle persone che frequentarono lo studio di Joseph e Clara Pilates al 939 Eight Avenue a New York tra gli anni ’20 e gli anni ’60. Oltre ai cosiddetti “Elders” che hanno portato il Contrology fino alla nostra generazione, molti allievi e clienti celebri hanno alimentato la reputazione del Pilates  nel corso degli anni e trovo che sia importante ricordare che lo studio fu una vera fucina in cui danzatori, coreografi, musicisti, atleti e insegnanti studiarono osservando, praticando e assistendo Joe e Clara e tutti loro furono di grande ispirazione per Joseph H: Pilates nella creazione e codifica dei suoi movimenti.</p>
<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2025/12/30/first-generation-teachers-elders/">I “First Generation Teachers”, gli “Elders” e gli altri protagonisti storici: chi ha veramente ereditato e trasmesso il Contrology?</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css"> 
#cmsmasters_row_69dd5b86441c75_19990695 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86441c75_19990695 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b86443fe2_04513741 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86443fe2_04513741 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b86444670_92278064 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86444670_92278064 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86444670_92278064 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-left:0%; 
} 
#cmsmasters_row_69dd5b86444670_92278064 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-right:0%; 
} 
 
#cmsmasters_heading_69dd5b86445fc2_16731698 { 
	text-align:left; 
	margin-top:0px; 
	margin-bottom:20px; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b86445fc2_16731698 .cmsmasters_heading { 
	text-align:left; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b86445fc2_16731698 .cmsmasters_heading, #cmsmasters_heading_69dd5b86445fc2_16731698 .cmsmasters_heading a { 
	font-size:24px; 
	line-height:36px; 
	font-weight:bold; 
	font-style:normal; 
	color:#056b9d;
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b86445fc2_16731698 .cmsmasters_heading_divider { 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864463b8_18663232 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864463b8_18663232 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 0px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864478e7_29800117 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 30px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864478e7_29800117 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b86447da8_74721764 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86447da8_74721764 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

</style><div id="cmsmasters_row_69dd5b86441c75_19990695" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_img  cmsmasters_image_n">
<img decoding="async" src="https://www.appi-italia.com/wp-content/uploads/2026/01/Texas-june-2006-002.jpg" alt="Sabina Formichella e Romana Krzanowska sedute sul divano con un levriero" />
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b86443fe2_04513741" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default seo_display cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p>&nbsp;</p>
<p>I “First Generation Teachers”, gli “Elders” e gli altri protagonisti storici: chi ha veramente ereditato e trasmesso il Contrology?</p>
<p><a title="Pilates Italia" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">Professionisti Pilates</a><br />
<a title="Pilates Italia" href="https://www.facebook.com/Appi.italia/">Facebook</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b86444670_92278064" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">

<div id="cmsmasters_heading_69dd5b86445fc2_16731698" class="cmsmasters_heading_wrap cmsmasters_heading_align_left">
	<h3 class="cmsmasters_heading">I “FIRST GENERATION TEACHERS”, GLI “ELDERS” E GLI ALTRI PROTAGONISTI STORICI: CHI HA VERAMENTE EREDITATO E TRASMESSO IL CONTROLOGY?</h3>
</div><div class="cmsmasters_text">
<p><span style="color: #999999;"><em>di Sabina Formichella</em></span><br />
<span style="color: #999999;"><span style="caret-color: #999999;"><i>True Pilates Founder e Master Trainer, Terapista Posturologa</i></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864463b8_18663232" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p>La storia del Contrology è profondamente intrecciata alla storia delle persone che frequentarono lo studio di Joseph e Clara Pilates al 939 Eight Avenue a New York tra gli anni ’20 e gli anni ’60. Oltre ai cosiddetti “Elders” che hanno portato il Contrology fino alla nostra generazione, molti allievi e clienti celebri hanno alimentato la reputazione del Pilates  nel corso degli anni e trovo che sia importante ricordare che lo studio fu una vera fucina in cui danzatori, coreografi, musicisti, atleti e insegnanti studiarono osservando, praticando e assistendo Joe e Clara e tutti loro furono di grande ispirazione per Joseph H: Pilates nella creazione e codifica dei suoi movimenti.<br />
Nel tempo, alcune di queste figure sono state identificate come gli “Elders” ovvero gli allievi di prima generazione che hanno studiato direttamente con Joe e Clara e hanno poi trasmesso e interpretato la disciplina secondo una propria declinazione professionale. Non tutti coloro che studiarono con Joe sono però considerati Elders e ad oggi ci sono alcuni dibattiti relativamente all’ufficialità di alcuni. Il termine viene usato per identificare quei pochi allievi diretti che studiarono a lungo con Joe e Clara, continuarono a insegnare dopo la sua morte, codificarono, documentarono e tramandarono la disciplina. Ricordiamo quindi tutti i First Generation Teachers, elencati in ordine alfabetico.</p>
<p><strong>Mary Bowen (1930–presente)</strong> Attrice cliente di Joe e Clara nel 1959 per sei anni, ha poi proseguito a studiare per altri dieci anni con Bob Seed, Romana Kryzanowska, Kathy Grant e Bruce King. Psicoanalista, ha integrato Pilates e Psicologia Junghiana creando Pilates Plus Psyche. Ha portato avanti la sua professione di psicoanalista, ma anche programmi di mentoring individuali per insegnanti di Pilates.</p>
<p><strong>Ron Fletcher (1921-2011)</strong> Ballerino e coreografo, allievo di Martha Graham, arrivò nello studio Pilates negli anni ’50 inviato da un collega ballerino per il trattamento di un infortunio cronico al ginocchio. Studiò con Joe e Clara a intermittenza dal 1948 fino a un anno dopo la morte di Joseph Pilates nel 1967. Creò il Fletcher Work, una delle interpretazioni più conosciute della disciplina. Aprì il suo studio nel 1972 e nel 2003 ha avviato The Ron Fletcher Program of Study per la formazione di nuovi insegnanti.</p>
<p><strong>Eve Gentry (1909–1994)</strong> Ballerina allieva di Martha Graham e Rudolph Von Laban studio ed insegnò nello studio di Joe fino al 1968 quando si trasferì in Messico e fondò the Institute for the Pilates Method. Pioniera del lavoro riabilitativo, molti la ricordano per il celebre video girato da Joe dopo la sua mastectomia: testimonianza dell’efficacia della disciplina sul movimento funzionale.</p>
<p><strong>Kathy Grant (1921–2010)</strong> Ballerina, allieva diretta di Joe e Clara negli anni ’50. Conosciuta per la precisione, i cue creativi e le progressioni degli esercizi. Kathy e Lolita San Miguel sono state le uniche insegnanti a ricevere un attestato (definito “certificate” negli USA) da Joe per l’insegnamento della disciplina. Ha lavorato insieme a Carola Trier e ha viaggiato molto negli Stati Uniti insegnando il Pilates.</p>
<p><strong>Jay Grimes (1940–2024)</strong> Ballerino, entrò nello studio Pilates a metà degli anni ’60, poco prima della morte di Joe e fu uno dei suoi ultimi allievi diretti. Dopo la morte di Joe continuò a studiare con Clara per altri dieci anni. Negli ultimi anni è divenuto un&#8217;autorità del Pilates classico. È stato fonte di ispirazione e Master Trainer di Vintage Pilates.</p>
<p><strong>Bruce King (1926–1993)</strong> Ballerino e cliente di Joe e Clara dagli anni ’50, aprì uno studio negli anni ’70. Contribuì all’esportazione della disciplina nella comunità artistica di New York.</p>
<p><strong>Romana Kryzanowska (1923–2013)</strong> Allieva diretta di Joseph e Clara Pilates e nominata da Joe direttrice del suo studio. Dopo la morte di Joseph Pilates nel 1967 continuò a dirigere lo studio insieme a Clara per altri dieci anni e divenne nel tempo il punto di riferimento mondiale del Pilates classico. Ha condotto corsi di formazione per insegnanti in tutto il mondo fino alla sua morte avvenuta nel 2013.</p>
<p><strong>Lolita San Miguel (1934–presente)</strong> Ballerina di prestigio internazionale, iniziò a frequentare lo studio di Carola Trier e studiò con Joseph Pilates, ottenendo da lui, insieme a Kathy Grant, l’attestato di insegnante nel febbraio 1967, anno in cui, in ottobre, Joe Pilates morì. Fondatrice del Master Mentor Program ha diffuso il Pilates in tutto il mondo.</p>
<p><strong>Bob Seed (n.d.)</strong> giocatore di hockey professionista e poi allievo di Joseph Pilates fu uno dei pochi ad aprire uno studio di Pilates mentre Joseph H. Pilates era ancora in vita. Si racconta che Bob aprì uno studio molto vicino a quello di Joe e lo rese operativo nelle primissime ore della mattina creando una concorrenza diretta che non piacque affatto a Joe. Una storia, quella della sua collaborazione, seguita dalla rottura con il maestro, che mostra che già durante la vita di Joseph H. Pilates c’erano tensioni legate al controllo della disciplina e alla fedeltà alla filosofia originaria.</p>
<p><strong>Carola Strauss Trier (1913-2000)</strong> Ballerina e acrobata tedesca emigrata negli Stati Uniti, dopo essere stata internata in un campo francese durante la seconda guerra mondiale, conobbe Joe e Clara nel 1950 per gravi problemi alla colonna vertebrale e aprì il suo Contrology Studio nel 1960 con la benedizione di Joe. Ha attivamente divulgato il Contrology fino al 1980 creando una propria metodologia integrata con elementi riabilitativi.</p>
<p>Leggendo la breve storia di questi First Generation Teachers è interessante notare come tutti condividano alcuni principi: centralità del controllo e della precisione, importanza dell’uso delle attrezzature come strumenti principali, adattamento del movimento al corpo dell’allievo come faceva Joe, rigore nella trasmissione dei principi originari.<br />
Ma ciascuno di loro ha poi sviluppato la disciplina Contrology secondo la propria formazione: queste diversità non sono una “distorsione”, ma lo specchio della ricchezza della disciplina.</p>
<p>Accanto ai “First Generation Teachers” e agli “Elders”, esiste un gruppo meno conosciuto ma fondamentale di assistenti di studio, persone che lavorarono realmente fianco a fianco con Joe e Clara per anni, contribuendo concretamente alla gestione delle lezioni e all’insegnamento e possiamo credere che certamente hanno dato un contributo a Joe nella codifica della sua disciplina.</p>
<p>È importante ricordare che a partire dagli anni ’30 personalità di grande rilievo attraversarono il piccolo studio al secondo piano che Joe e Clara aprirono nel 1927. È noto a tutti gli appassionati della disciplina che lo studio disponeva di un libro presenze all’ingresso, in cui i clienti scrivevano il proprio nome e la data della lezione. Di questi “sign-in books” annuali sappiamo che certamente sono esistiti, ma sul fatto che siano sopravvissuti integralmente fino ad oggi ci sono vari dibattiti in corso. Sembrerebbe che almeno in parte esistano ancora e che siano conservati presso l’archivio privato di Sean Gallagher a New York. Tuttavia il fatto che tali documenti siano custoditi privatamente e non in un museo pubblico li rende difficilmente accessibili alla consultazione e non ne garantisce l’integrità e la corretta conservazione. Alcune pagine di questi registri, con le relative firme, sono state rese visibili ad alcuni collezionisti e ricercatori storici di Pilates e sono considerate fra le fonti più significative per ricostruire la genealogia storica della disciplina.<br />
Secondo questi documenti personaggi di spicco dell’arte, della cultura e dell’industria hanno frequentato lo studio di Joe e Clara, si tratta dei primi allievi sui quali Joe ha potuto “testare” i suoi esercizi e le sue intuizioni: Peggy Guggenheim, mecenate e collezionista, fondatrice dell’omonima collezione d’arte. Jeanne M. Vanderbilt, nota ereditiera, cliente fedele per venticinque anni. Samuel Goldwyn, cofondatore della Metro-Goldwyn-Mayer. Ray Elis, produttore discografico. Lo scultore J. R. Terken, il quale ringraziò Joe con una scultura dedicata, definendolo Founder of the science of Contrology at age of 60.<br />
Molti sono stati anche gli attori di cinema e teatro: Clifton Webb, Laurence Olivier, Vivien Leigh, Mel Ferrer, Veronica Lake, Jo Van Fleet, Paula Stone e George Abbott.<br />
E non sono mancati cantanti, compositori e artisti di opera: George Gershwin, Maria Callas, John Philip Sousa, Elly Ney, Rise Stevens, Yehudi Menuhin (che donò una fotografia con dedica), Rudolph Schirmer, Giancarlo Menotti, Ruby Mercer, Maud Milton.<br />
Lo studio Pilates diventa, inoltre, dagli anni ’30 un punto di riferimento privilegiato per la danza moderna e il balletto classico. Tra i frequentatori troviamo George Balanchine (grande amico di Joe), Maria Tallchief, Alexandra Danilova, Allegra Kent, Jerome Robbins, Ruth St. Denis, Ted Shawn, Hanya Holm, Martha Graham, José Limón, Jacques D’Amboise (cliente fedele per 25 anni), Eve Gentry, B. Ram Gopal, Patricia Bowman, Tanaquil Le Clercq, Pearl Primus e Bruce King.</p>
<p>Trovo affascinante immaginare come Joe si possa essere lasciato ispirare dai corpi atletici e dagli spiriti artistici delle persone che negli anni Trenta popolavano il suo studio per perfezionare la sua disciplina. Oltre ai clienti celebri tra il 1930 e il 1970 lo studio ebbe inoltre molte figure stabili che aiutarono Joe e Clara quotidianamente. Molte di queste persone hanno avuto ruoli cruciali e pur non essendo menzionate come Elders o First Generation Teachers meritano un riconoscimento nella storia professionale della disciplina. Conosciamole insieme.</p>
<p><strong>Hannah Sakamirda (1937–anni ’60)</strong> Probabilmente la prima vera assistente di Joe e Clara. Di origini tedesche, lavorò a lungo nello studio, sia come insegnante sia come responsabile dell’organizzazione. Fu attiva fino dopo la morte di Joe. Era conosciuta per il carattere deciso e la forte disciplina.</p>
<p><strong>Mary Pilates (Maria Friederika Pilates)</strong> Nipote di Joe, studiò nel suo studio per circa tre anni quando aveva 19 anni. Le sue testimonianze rappresentano una delle rarissime fonti familiari dirette.</p>
<p><strong>Jerome Andrews (anni ’40)</strong> Danzatore, coreografo e allievo di Ruth St. Denis, si rivolse allo studio per un infortunio e lavorò con Joe per circa due anni, affiancandolo in alcune lezioni.</p>
<p><strong>Edwina Seaver Fontaine (dal 1942)</strong> Prodigio della School of American Ballet, inviata da Balanchine per problemi alla colonna vertebrale. Frequentò intensamente lo studio e collaborò all’insegnamento. Dopo la morte di Joseph e Clara continuò ad insegnare al fianco di Romana Kryzanowska nel prestigioso studio di New York.</p>
<p><strong>John C. Winters (dal 1958)</strong> Musicista e artista, entrò come cliente, ma dopo il training iniziò ad assistere Joe e Clara soprattutto nel pomeriggio, proseguendo anche negli anni ’70.</p>
<p>Distinguere clienti, assistenti, First Generation Teachers ed Elders può essere molto complesso anche perché spesso (purtroppo) la storia del Pilates è semplificata in modo eccessivo. Ma in realtà non tutti coloro che frequentarono lo studio lavorarono con Joe, non tutti gli assistenti furono Elders e non tutti gli Elders furono assistenti di Joe.</p>
<p>Gli Elders e i First Generation Teachers rappresentano un patrimonio culturale e tecnico inestimabile e penso sia importante anche sottolineare come la loro storia non può essere compresa senza riconoscere il contributo apportato dagli assistenti che lavorarono realmente nello studio, i clienti illustri che contribuirono alla reputazione della disciplina e i professionisti che integrarono il Contrology in linguaggi artistici e terapeutici diversi ispirando il Maestro Joseph H. Pilates.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864478e7_29800117" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p style="text-align: center;"><a class="torna-indietro" style="color: #db9000; font-weight: 600; text-alig: center;" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">TORNA AGLI ARTICOLI</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b86447da8_74721764" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<p></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>

<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2025/12/30/first-generation-teachers-elders/">I “First Generation Teachers”, gli “Elders” e gli altri protagonisti storici: chi ha veramente ereditato e trasmesso il Contrology?</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Intelligenza artificiale vs. intelligenza motoria ed emotiva</title>
		<link>https://www.appi-italia.com/2025/11/30/intelligenza-artificiale-vs-intelligenza-motoria-ed-emotiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 23:16:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pilates]]></category>
		<category><![CDATA[pilates]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.appi-italia.com/?p=11676</guid>

					<description><![CDATA[<h3 style="color:#056b9d; font-weigth:600;">INTELLIGENZA ARTIFICIALE VS. INTELLIGENZA MOTORIA E EMOTIVA</h3>
<p style="font-size:14px; color: rgba(0,0,0,0.3)!important;">di <a style="color:#056b9d;">Lucia Nocerino</a></br></br></p>
<p style="font-size:14px">30/11/2025</br></br></p>
<p style="font-size:14px;">Affrontiamo in questo articolo un tema molto attuale e che è stato al centro della scorsa edizione degli APPI DAYS attraverso una riflessione sul corpo, la mente e la tecnologia.<br />
Nel corso degli ultimi anni, l’intelligenza artificiale (IA) è diventata uno dei temi centrali del dibattito contemporaneo, coinvolgendo numerosi ambiti della vita sociale e professionale: dalla medicina alla finanza, dalla logistica all’arte, fino all’ambito educativo e sportivo. L’IA promette velocità, efficienza e capacità predittiva, ridefinendo in modo profondo il nostro modo di vivere, lavorare e comunicare. Tuttavia, questa crescita esponenziale della tecnologia pone interrogativi fondamentali: fino a che punto può sostituire le competenze umane? E quali tipi di intelligenza restano oggi insostituibili? Ma, in particolare, come può inserirsi e nell’ambito della professione di insegnanti di Pilates e quali possono essere i pro e i contro?</p>
<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2025/11/30/intelligenza-artificiale-vs-intelligenza-motoria-ed-emotiva/">Intelligenza artificiale vs. intelligenza motoria ed emotiva</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css"> 
#cmsmasters_row_69dd5b86450273_61917893 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86450273_61917893 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b86452471_09754495 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86452471_09754495 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b86452b02_38194534 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86452b02_38194534 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86452b02_38194534 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-left:0%; 
} 
#cmsmasters_row_69dd5b86452b02_38194534 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-right:0%; 
} 
 
#cmsmasters_heading_69dd5b864543e5_17904520 { 
	text-align:left; 
	margin-top:0px; 
	margin-bottom:20px; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b864543e5_17904520 .cmsmasters_heading { 
	text-align:left; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b864543e5_17904520 .cmsmasters_heading, #cmsmasters_heading_69dd5b864543e5_17904520 .cmsmasters_heading a { 
	font-size:24px; 
	line-height:36px; 
	font-weight:bold; 
	font-style:normal; 
	color:#056b9d;
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b864543e5_17904520 .cmsmasters_heading_divider { 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b86454806_36683855 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86454806_36683855 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 0px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864566b0_27564091 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 30px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864566b0_27564091 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b86456ce7_55639152 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86456ce7_55639152 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

</style><div id="cmsmasters_row_69dd5b86450273_61917893" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_img  cmsmasters_image_n with_caption">
<img decoding="async" src="https://www.appi-italia.com/wp-content/uploads/2025/12/full-shot-woman-doing-yoga-scaled.jpg" alt="Ragazza esegue un esercizio sul tappetino" />
<p class="cmsmasters_img_caption">Credits: Freepik.com</p></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b86452471_09754495" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default seo_display cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p>&nbsp;</p>
<p>Intelligenza artificiale vs. intelligenza motoria ed emotiva</p>
<p><a title="Pilates Italia" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">Professionisti Pilates</a><br />
<a title="Pilates Italia" href="https://www.facebook.com/Appi.italia/">Facebook</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b86452b02_38194534" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">

<div id="cmsmasters_heading_69dd5b864543e5_17904520" class="cmsmasters_heading_wrap cmsmasters_heading_align_left">
	<h3 class="cmsmasters_heading">INTELLIGENZA ARTIFICIALE VS. INTELLIGENZA MOTORIA E EMOTIVA</h3>
</div><div class="cmsmasters_text">
<p><span style="color: #999999;"><em>di Lucia Nocerino</em></span><br />
<span style="color: #999999;"><span style="caret-color: #999999;"><i>Presidente APPI</i></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b86454806_36683855" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p style="font-weight: 400;">Affrontiamo in questo articolo un tema molto attuale e che è stato al centro della scorsa edizione degli APPI DAYS attraverso una riflessione sul corpo, la mente e la tecnologia.<br />
Nel corso degli ultimi anni, l’intelligenza artificiale (IA) è diventata uno dei temi centrali del dibattito contemporaneo, coinvolgendo numerosi ambiti della vita sociale e professionale: dalla medicina alla finanza, dalla logistica all’arte, fino all’ambito educativo e sportivo. L’IA promette velocità, efficienza e capacità predittiva, ridefinendo in modo profondo il nostro modo di vivere, lavorare e comunicare. Tuttavia, questa crescita esponenziale della tecnologia pone interrogativi fondamentali: fino a che punto può sostituire le competenze umane? E quali tipi di intelligenza restano oggi insostituibili? Ma, in particolare, come può inserirsi e nell’ambito della professione di insegnanti di Pilates e quali possono essere i pro e i contro?</p>
<p style="font-weight: 400;">Mettiamo per iniziare le intelligenze a confronto.</p>
<p>INTELLIGENZA ARTIFICIALE</p>
<p>L’IA è un ramo dell’informatica che si occupa della progettazione e dello sviluppo di sistemi capaci di simulare comportamenti intelligenti tipici dell’essere umano. In altre parole, si tratta di far sì che una macchina sia in grado di:<br />
&#8211; apprendere dall’esperienza (machine learning);<br />
&#8211; comprendere il linguaggio naturale (NLP);<br />
&#8211; risolvere problemi;<br />
&#8211; pianificare azioni;<br />
&#8211; riconoscere immagini, suoni o volti;<br />
&#8211; prendere decisioni autonome.</p>
<p><strong>Tipi principali di IA</strong><br />
1. <strong>IA debole (o ristretta)</strong>: progettata per compiti specifici (es. assistenti vocali, riconoscimento facciale, auto a guida autonoma).<br />
2. <strong>IA forte (o generale)</strong>: ancora teorica, sarebbe capace di ragionare, apprendere e comprendere come un essere umano in qualsiasi ambito.<br />
3. I<strong>A generativa</strong>: crea nuovi contenuti (testi, immagini, musica, ecc.), come fanno ad esempio ChatGPT, Gemini o Deepseek.</p>
<p>L’IA utilizza algoritmi e dati per cui un sistema può essere addestrato con migliaia di esempi (testi, immagini, conversazioni, ecc.) per individuare schemi e poi generare risposte o prendere decisioni coerenti con ciò che ha &#8220;visto&#8221; in fase di apprendimento.</p>
<p>L’IA permea ormai tutti i settori quali medicina (diagnosi, analisi immagini mediche), finanza (previsione di mercato, rilevamento frodi), industria (robotica, manutenzione predittiva), educazione (tutor personalizzati), marketing (analisi clienti, contenuti su misura), arte e creatività (scrittura, musica, design).</p>
<p>L’IA viene utilizzata sempre più diffusamente anche nel mondo dello sport e delle scienze motorie, con applicazioni che migliorano prestazioni, prevenzione degli infortuni, allenamento personalizzato e analisi dei dati.</p>
<p>Ecco i principali ambiti di utilizzo.</p>
<p><strong>1. Analisi delle prestazioni</strong><br />
L’IA analizza grandi quantità di dati raccolti da sensori, GPS, videocamere e wearables (es. smartwatch, fasce cardiache) per:<br />
monitorare velocità, potenza, accelerazione, battito cardiaco;<br />
valutare la qualità del movimento;<br />
identificare aree di miglioramento tecnico o fisico;<br />
confrontare dati nel tempo o con quelli di altri atleti.<br />
Esempio: nel calcio o nel basket, l’IA traccia tutti i movimenti dei giocatori per suggerire strategie di gioco migliori.</p>
<p><strong>2. Prevenzione e riabilitazione dagli infortuni</strong><br />
L’IA riconosce schemi di movimento anomali o eccessivo carico su articolazioni che potrebbero indicare rischio di infortunio. Inoltre:<br />
propone esercizi personalizzati di recupero;<br />
adatta il piano di rientro in base ai progressi dell’atleta;<br />
prevede tempi di guarigione basati su dati storici.<br />
Esempio: nei centri fisioterapici sportivi vengono usati software che analizzano biomeccanicamente un movimento (es. squat, corsa) per correggere errori che causano dolore o squilibri.</p>
<p><strong>3. Allenamento personalizzato</strong><br />
L’IA crea programmi di allenamento su misura, adattando intensità, volume, recupero e progressione in base ai dati raccolti:<br />
stato di forma attuale;<br />
sonno, stress, alimentazione;<br />
performance nei giorni precedenti.<br />
Esempio: app come Freeletics o Whoop usano I’A per suggerire il workout ideale in base alla tua “prontezza fisica” quotidiana.</p>
<p><strong>4. Analisi video intelligente</strong><br />
L’IA elabora filmati per:<br />
studiare tecnica di corsa, lancio, salto, nuoto;<br />
valutare le differenze tra atleti di élite e principianti;<br />
correggere postura e gesti tecnici in tempo reale.<br />
Esempio: nei centri di biomeccanica, l’IA corregge automaticamente l’esecuzione di un esercizio mostrandone la versione ottimale sullo schermo.</p>
<p><strong>5. Didattica e formazione</strong><br />
Nei corsi di laurea in scienze motorie o nei percorsi di formazione per allenatori, l’IA viene utilizzata per:<br />
simulazioni 3D del movimento umano;<br />
realtà aumentata per apprendere l’anatomia funzionale;<br />
piattaforme che adattano l’insegnamento alle esigenze dello studente.</p>
<p><strong>6. Statistiche e strategia</strong><br />
Nel mondo professionistico (es. Formula 1, NBA, calcio), l’IA:<br />
analizza le partite per prevedere comportamenti degli avversari;<br />
supporta decisioni tattiche in tempo reale;<br />
valuta il rendimento di un giocatore o di un’intera squadra.<br />
Tuttavia, l’IA lavora principalmente su dati, algoritmi e pattern,e non possiede una consapevolezza corporea o un’esperienza emotiva, elementi fondamentali per creare un programma di allenamento su misura.</p>
<p>INTELLIGENZA MOTORIA</p>
<p>L’intelligenza motoria è una forma di conoscenza che nasce dal corpo in movimento. È legata alla capacità di percepire lo spazio, regolare la postura, coordinare gesti complessi e adattarsi all’ambiente. Essa non è solo una questione di abilità fisica, ma di relazione con il mondo e di apprendimento attraverso l’esperienza concreta. Basti pensare a come impariamo a camminare, a danzare o a praticare uno sport: tutto parte dal corpo, dalla ripetizione, dall’ascolto e dall’interazione.<br />
L’intelligenza motoria è la capacità di controllare consapevolmente e in modo efficace il proprio corpo durante il movimento. Non si tratta solo di abilità fisica, ma dell’integrazione tra pensiero, percezione, coordinazione e azione. È una forma di intelligenza studiata in ambito psicomotorio, pedagogico e neuroscientifico, strettamente legata all’apprendimento motorio, alla consapevolezza corporea e alla plasticità cerebrale.<br />
L’intelligenza motoria può essere descritta come la capacità dell’individuo di risolvere problemi motori in modo adattivo, creativo e coordinato, attraverso la percezione e l’esperienza corporea.<br />
Molte sono le evidenze scientifiche in tal senso come ad esempio gli studi delle neuroscienze o la Teoria della intelligenza multipla di Howard Gardner.</p>
<p><strong>Componenti dell&#8217;intelligenza motoria</strong><br />
<strong>Coordinazione</strong>: controllo preciso dei movimenti;<br />
<strong>Adattabilità</strong>: capacità di modificare l’azione in base all’ambiente;<br />
<strong>Percezione motoria</strong>: percepire e anticipare dinamiche spazio-temporali;<br />
<strong>Memoria motoria</strong>: conservare schemi di movimento;<br />
<strong>Creatività motoria</strong>: trovare soluzioni nuove a problemi corporei;<br />
<strong>Consapevolezza corporea</strong>: conoscere il proprio corpo nello spazio.</p>
<p>La relazione tra intelligenza corporea (o motoria) e le fasi dell’apprendimento motorio è profonda e sinergica. Comprendere questo legame aiuta a vedere come il corpo pensi, impari e si adatti attraverso il movimento.</p>
<p><strong>Fasi dell’apprendimento motorio</strong><br />
<strong>1. Fase Cognitiva</strong><br />
L’allievo deve capire cosa fare.<br />
Forte componente mentale: attenzione, osservazione, tentativi ed errori.<br />
Movimento goffo, lento, richiede concentrazione.<br />
Coinvolge l&#8217;intelligenza corporea come percezione e immaginazione motoria.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>2. Fase Associativa</strong><br />
Si inizia a coordinare il gesto.<br />
Meno errori, maggiore fluidità, l’esecuzione diventa più efficiente.<br />
Si associano sensazioni corporee al movimento corretto.<br />
L&#8217;intelligenza motoria si esprime nella capacità di adattare e regolare i movimenti.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>3. Fase Autonoma</strong><br />
Il gesto è automatizzato e preciso.<br />
Poca attenzione conscia necessaria.<br />
Si ottimizza il gesto per efficienza, velocità, creatività.<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2699.png" alt="⚙" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> L’intelligenza corporea è pienamente attiva: il corpo “pensa da sé”.<br />
Nelle tre fasi il ruolo dell’intelligenza corporea si può identificare nel riconoscere e immaginare il gesto; percepire il corpo; attenzione posturale (cognitiva), Sviluppare precisione, coordinazione, consapevolezza; ascoltare il corpo (associativa), usare il corpo come strumento espressivo e adattivo; movimento fluido e creativo (autonoma).<br />
L’intelligenza corporea pertanto non è una fase, ma una competenza trasversale che sostiene, accompagna e accelera ogni fase dell’apprendimento motorio, permettendo al corpo di diventare pensante, adattivo e creativo.</p>
<p>INTELLIGENZA EMOTIVA</p>
<p style="font-weight: 400;">L’intelligenza emotiva, concetto reso popolare da Daniel Goleman, scienziato del comportamento di fama mondiale, riguarda invece la capacità di riconoscere e gestire le proprie emozioni, comprendere quelle degli altri e stabilire relazioni empatiche ed efficaci. Questa forma di intelligenza è alla base del nostro benessere psicologico, dell’apprendimento sociale e della comunicazione interpersonale. Anche in questo caso l’esperienza è fondamentale: le emozioni non si imparano sui libri, ma si vivono, si gestiscono e si trasformano nel tempo.<br />
L&#8217;intelligenza emotiva è la capacità di comprendere e gestire le tue emozioni. Le competenze coinvolte nell’intelligenza emotiva son: la consapevolezza di sé, la capacità di autocontrollo, la motivazione, l’empatia e le abilità sociali. Recentemente è diventato un termine di tendenza all’interno dei dipartimenti delle risorse umane di tutto il mondo.</p>
<p>Daniel Goleman sostiene che «La parte del cervello relativa all&#8217;intelligenza emotiva e sociale è l&#8217;ultimo circuito del cervello a diventare anatomicamente maturo. A causa della neuroplasticità, il cervello si modella secondo l&#8217;esperienza ripetuta». Sostiene inoltre che l’intelligenza emotiva dovrebbe essere insegnata in modo sistematico a tutte le persone in età infantile.</p>
<p>Gli elementi che compongono l’intelligenza emotiva sono tre.<br />
·       l’<strong>auto-consapevolezza</strong> è l’arte di capire se stessi: conoscere le proprie debolezze, i punti di forza, i valori e l&#8217;impatto che abbiamo sulle persone – la capacità di buona intuizione, essenzialmente. In pratica, questo appare come fiducia in se stessi e come capacità critica costruttiva.<br />
·       l&#8217;<strong>autogestione</strong> è la capacità di di controllare, canalizzare e utilizzare le proprie emozioni in modo funzionale agli obiettivi personali e professionali, mantenendo equilibrio emotivo anche in situazioni di stress o di cambiamento. È la capacità di guidare se stessi, trasformando le emozioni da potenziali ostacoli a risorse per il pensiero, il comportamento e il successo personale.<br />
·       l&#8217;<strong>empatia</strong> è la comprensione di altre persone dal punto di vista emotivo. Ciò significa anche considerare i sentimenti degli altri, soprattutto quando si prendono decisioni importanti. L’empatia include competenza nell’ assumere e trattenere i migliori talenti, la capacità di far evolvere altre persone e la sensibilità di riconoscere le differenze culturali.</p>
<p>Nonostante i progressi straordinari, l’intelligenza artificiale ha ancora limiti evidenti quando si tratta di emulare il comportamento umano in maniera autentica e completa. Le macchine possono imitare espressioni emotive, ma non provano emozioni. Possono riconoscere posture e movimenti, ma non hanno una coscienza corporea. In altre parole, mancano di esperienza incarnata.</p>
<p>La corporeità, infatti, non è solo un mezzo per agire nel mondo, ma è anche un canale fondamentale di apprendimento e comunicazione. Ogni gesto, ogni movimento racconta qualcosa di noi, del nostro stato d’animo, del nostro vissuto. La relazione educativa, sportiva o terapeutica si costruisce non solo con le parole, ma con la presenza fisica, l’intonazione della voce, lo sguardo, il contatto. Questi aspetti, profondamente umani, non sono replicabili da un algoritmo.</p>
<p>L’intelligenza artificiale continuerà a evolversi e ad assumere un ruolo sempre più importante nella nostra vita ma non potrà – e forse non dovrà – sostituire le intelligenze corporee ed emotive, che restano centrali per il nostro sviluppo, la nostra salute e le nostre relazioni.</p>
<p>Investire nella consapevolezza motoria ed emotiva non significa rifiutare il progresso, ma accompagnarlo con umanità e saggezza. Il futuro non sarà solo delle macchine, ma delle persone capaci di abitare il proprio corpo, di sentire le proprie emozioni e di costruire relazioni autentiche, anche in un mondo sempre più digitale.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864566b0_27564091" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p style="text-align: center;"><a class="torna-indietro" style="color: #db9000; font-weight: 600; text-alig: center;" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">TORNA AGLI ARTICOLI</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b86456ce7_55639152" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<p></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>

<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2025/11/30/intelligenza-artificiale-vs-intelligenza-motoria-ed-emotiva/">Intelligenza artificiale vs. intelligenza motoria ed emotiva</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Innovazione è sempre evoluzione?</title>
		<link>https://www.appi-italia.com/2025/09/30/innovazione-e-sempre-evoluzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 18:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pilates]]></category>
		<category><![CDATA[pilates]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.appi-italia.com/?p=11614</guid>

					<description><![CDATA[<h3 style="color:#056b9d; font-weigth:600;">INNOVAZIONE È SEMPRE EVOLUZIONE?</h3>
<p style="font-size:14px; color: rgba(0,0,0,0.3)!important;">di <a style="color:#056b9d;">Gloria Gasperi</a></br></br></p>
<p style="font-size:14px">30/9/2025</br></br></p>
<p style="font-size:14px;">Un argomento molto dibattuto nell’ambito del Pilates è la differenza tra un approccio più tradizionale e legato al lavoro originale di Joe Pilates e un approccio più moderno.<br />
I due diversi approcci vengono comunemente definiti classico e contemporaneo.<br />
Chi sostiene un approccio classico lo fa nel rispetto delle intenzioni originali del lavoro di Joe Pilates; chi sostiene un lavoro contemporaneo lo fa con l’idea che tutto si evolve e che Pilates stesso, se fosse ancora vivo, avrebbe cambiato molte cose nel tempo.</p>
<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2025/09/30/innovazione-e-sempre-evoluzione/">Innovazione è sempre evoluzione?</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css"> 
#cmsmasters_row_69dd5b8648c530_43627349 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8648c530_43627349 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b8648f3f0_07820786 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8648f3f0_07820786 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864901f6_82330816 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864901f6_82330816 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864901f6_82330816 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-left:0%; 
} 
#cmsmasters_row_69dd5b864901f6_82330816 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-right:0%; 
} 
 
#cmsmasters_heading_69dd5b86494ba0_08517846 { 
	text-align:left; 
	margin-top:0px; 
	margin-bottom:20px; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b86494ba0_08517846 .cmsmasters_heading { 
	text-align:left; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b86494ba0_08517846 .cmsmasters_heading, #cmsmasters_heading_69dd5b86494ba0_08517846 .cmsmasters_heading a { 
	font-size:24px; 
	line-height:36px; 
	font-weight:bold; 
	font-style:normal; 
	color:#056b9d;
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b86494ba0_08517846 .cmsmasters_heading_divider { 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b86495115_35082343 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86495115_35082343 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 0px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b86495e22_36259409 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 30px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86495e22_36259409 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b86496370_61651626 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b86496370_61651626 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

</style><div id="cmsmasters_row_69dd5b8648c530_43627349" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_img  cmsmasters_image_n">
<img decoding="async" src="https://www.appi-italia.com/wp-content/uploads/2025/10/IMG_1728.jpg" alt="Esercizio Pilates sul Reformer" />
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b8648f3f0_07820786" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default seo_display cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p>&nbsp;</p>
<p>Innovazione è sempre evoluzione?</p>
<p><a title="Pilates Italia" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">Professionisti Pilates</a><br />
<a title="Pilates Italia" href="https://www.facebook.com/Appi.italia/">Facebook</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864901f6_82330816" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">

<div id="cmsmasters_heading_69dd5b86494ba0_08517846" class="cmsmasters_heading_wrap cmsmasters_heading_align_left">
	<h3 class="cmsmasters_heading">INNOVAZIONE È SEMPRE EVOLUZIONE?</h3>
</div><div class="cmsmasters_text">
<p><span style="color: #999999;"><em>di Gloria Gasperi</em></span><br />
<span style="color: #999999;"><span style="caret-color: #999999;"><i>Direttrice di Pilates e-Motion</i></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b86495115_35082343" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p style="font-weight: 400;">Un argomento molto dibattuto nell’ambito del Pilates è la differenza tra un approccio più tradizionale e legato al lavoro originale di Joe Pilates e un approccio più moderno.</p>
<p style="font-weight: 400;">I due diversi approcci vengono comunemente definiti classico e contemporaneo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Generalizzando, chi sostiene un approccio classico lo fa perlopiù intendendo rispettare le intenzioni originali del lavoro di Joe Pilates; chi sostiene un approccio contemporaneo lo fa ritenendo perlopiù che tutto si evolve e che Pilates stesso, se fosse ancora vivo, avrebbe cambiato molte cose nel tempo.</p>
<p style="font-weight: 400;">È un argomento che mi sta a cuore e sul quale mi è capitato e mi capita di riflettere e sul quale ho fatto le mie personali scelte e maturato le mie opinioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Pratico e studio Pilates da 26 anni e il mio percorso mi ha portata a esplorare e sperimentare molti approcci diversi fino ad arrivare al mio mentore, Jay Grimes (che è stato allievo diretto di Joe e Clara Pilates), col quale ho avuto l’onore di studiare per   più di dieci anni e che, purtroppo, è mancato lo scorso anno.</p>
<p style="font-weight: 400;">La mia esperienza con Jay, insieme all’esperienza maturata sul mio corpo e con i miei clienti e studenti e i miei studi scientifici e storici sulla filosofia originale di Joe Pilates, mi portano ad abbracciare la disciplina nella sua essenza ogni giorno di più.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per quanto mi riguarda è una scelta personale, dettata dal senso e dall’efficacia che trovo sempre di più in alcuni elementi per me fondamentali del sistema, quali l’ordine degli esercizi, il collegamento tra gli apparati, il silenzio creato dall’esecuzione delle sequenze con ritmo e flusso, il tipo di macchinari e molle che vengono utilizzati<span style="text-decoration: line-through;">.</span></p>
<p style="font-weight: 400;">Elementi che erano fondamentali per Joe Pilates sono l’educazione della persona all’ascolto del proprio corpo e lo sviluppo della capacità dell’insegnante di leggere le esigenze del corpo di fronte a lui per portarlo alla capacità naturale di movimento.</p>
<p style="font-weight: 400;">Di questo parlava Joe Pilates: di educare e guidare la persona al <em>Ritorno alla Vita</em>, al movimento ideale di animali e bambini e ripristinare nel corpo la capacità di muoversi nel modo giusto, in economia ed efficienza, secondo i dettami della natura.</p>
<p style="font-weight: 400;">A questo scopo ha creato la sua disciplina, il sistema e le macchine.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nella mia opinione, ognuno di noi può fare le proprie scelte su cosa vuole praticare ed insegnare, la cosa importante è che, dietro al proprio lavoro ci siano preparazione, rispetto, integrità e intenzione di fare del bene.</p>
<p style="font-weight: 400;">Se si vuole apportare proprie modifiche alla disciplina, lo si dovrebbe fare con conoscenza dei motivi per i quali è stata creata in un certo modo, con rispetto e prendendosi la responsabilità di creare qualcosa di nuovo. Cosi come chi segue la tradizione deve ricordarsi che non è esente dal portare la propria interpretazione ed esperienza di ciò che conosce e vuole trasmettere.</p>
<p style="font-weight: 400;">In conclusione, per me, la cosa importante è fare scelte sulla base di esperienza e studio e prendersi con serenità la responsabilità delle proprie scelte, con l’intento di evolversi, crescere, condividere.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b86495e22_36259409" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p style="text-align: center;"><a class="torna-indietro" style="color: #db9000; font-weight: 600; text-alig: center;" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">TORNA AGLI ARTICOLI</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b86496370_61651626" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<p></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>

<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2025/09/30/innovazione-e-sempre-evoluzione/">Innovazione è sempre evoluzione?</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lo Studio di Joe</title>
		<link>https://www.appi-italia.com/2025/08/30/lo-studio-di-joe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 20:51:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pilates]]></category>
		<category><![CDATA[pilates]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.appi-italia.com/?p=11555</guid>

					<description><![CDATA[<h3 style="color:#056b9d; font-weigth:600;">LO STUDIO DI JOE</h3>
<p style="font-size:14px; color: rgba(0,0,0,0.3)!important;">di <a style="color:#056b9d;">Cristina Pintucci</a></br></br></p>
<p style="font-size:14px">30/8/2025</br></br></p>
<p style="font-size:14px;">Intorno al 1927, Joseph H. Pilates apre il suo famoso studio sull'ottava Avenue a Manhattan. Questa data è stata più volte riportata e confermata in alcuni articoli di giornale in riferimento ad una cena celebrativa risalente al 1957 per  il 30° anniversario del suo studio e della sua disciplina che lui aveva definito Contrology.<br />
Joe (così si faceva chiamare in America) scelse di utilizzare il nome "studio" e non "palestra"  con l'intenzione di attirare una clientela selezionata esaltandone così l'aspetto artistico e professionale.<br />
Anche la scelta di aprirlo nella zona dei teatri di Manhattan  dettava l'intenzione di orientarsi verso una certa clientela che desse, oltre al prestigio anche una certa sicurezza, vista la forte concorrenza che, in quel periodo, New York offriva grazie alla presenza di palestre e di altri studi di attività fisica.</p>
<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2025/08/30/lo-studio-di-joe/">Lo Studio di Joe</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css"> 
#cmsmasters_row_69dd5b8649cac7_70211990 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8649cac7_70211990 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b8649f3d5_59160049 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8649f3d5_59160049 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b8649fbe6_22949071 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8649fbe6_22949071 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b8649fbe6_22949071 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-left:0%; 
} 
#cmsmasters_row_69dd5b8649fbe6_22949071 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-right:0%; 
} 
 
#cmsmasters_heading_69dd5b864a2554_04038687 { 
	text-align:left; 
	margin-top:0px; 
	margin-bottom:20px; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b864a2554_04038687 .cmsmasters_heading { 
	text-align:left; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b864a2554_04038687 .cmsmasters_heading, #cmsmasters_heading_69dd5b864a2554_04038687 .cmsmasters_heading a { 
	font-size:24px; 
	line-height:36px; 
	font-weight:bold; 
	font-style:normal; 
	color:#056b9d;
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b864a2554_04038687 .cmsmasters_heading_divider { 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864a29c4_76140844 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864a29c4_76140844 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 0px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864a36d6_15595099 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 30px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864a36d6_15595099 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864a3c71_52497435 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864a3c71_52497435 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

</style><div id="cmsmasters_row_69dd5b8649cac7_70211990" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_img  cmsmasters_image_n">
<img decoding="async" src="https://www.appi-italia.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250819_135415_Chrome-scaled.jpg" />
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b8649f3d5_59160049" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default seo_display cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo Studio di Joe</p>
<p><a title="Pilates Italia" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">Professionisti Pilates</a><br />
<a title="Pilates Italia" href="https://www.facebook.com/Appi.italia/">Facebook</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b8649fbe6_22949071" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">

<div id="cmsmasters_heading_69dd5b864a2554_04038687" class="cmsmasters_heading_wrap cmsmasters_heading_align_left">
	<h3 class="cmsmasters_heading">LO STUDIO DI JOE</h3>
</div><div class="cmsmasters_text">
<p><span style="color: #999999;"><em>di Cristina Pintuci</em></span><br />
<span style="color: #999999;"><span style="caret-color: #999999;"><i>Direttrice di Classical Pilates Italia</i></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864a29c4_76140844" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p>Intorno al 1927, Joseph H. Pilates apre il suo famoso studio sull&#8217;ottava Avenue a Manhattan. Questa data è stata più volte riportata e confermata in alcuni articoli di giornale in riferimento ad una cena celebrativa risalente al 1957 per  il 30° anniversario del suo studio e della sua disciplina che lui aveva definito Contrology.<br />
Joe (così si faceva chiamare in America) scelse di utilizzare il nome &#8220;studio&#8221; e non &#8220;palestra&#8221;  con l&#8217;intenzione di attirare una clientela selezionata esaltandone così l&#8217;aspetto artistico e professionale.<br />
Anche la scelta di aprirlo nella zona dei teatri di Manhattan  dettava l&#8217;intenzione di orientarsi verso una certa clientela che desse, oltre al prestigio anche una certa sicurezza, vista la forte concorrenza che, in quel periodo, New York offriva grazie alla presenza di palestre e di altri studi di attività fisica.<br />
Joe usava iniziare la sua routine giornaliera, che fosse bel tempo, piovesse o nevicasse, con una corsa intorno all&#8217;isolato di casa, vestito soltanto di un costume e scarpette bianche, prima di cominciare il suo lavoro alle 7.00 di mattina.<br />
È infatti a quest&#8217;ora che apriva il suo studio per poi chiudere alle 19.00, anche se a volte si tratteneva più a lungo per accontentare i clienti che lavoravano fino a tardi.<br />
Lo studio era composto da tre ambienti, da un lato c&#8217;erano le scale ed in cima ad esse, sulla destra, si trovava una sala, che era lo studio vero e proprio. Davanti alla sala c&#8217;era l&#8217;appartamento di Joe e Clara, sua moglie, e di lato un&#8217;altra piccola stanza, chiamata &#8220;stanza speciale&#8221;, riservata alle lezioni individuali  con le persone che avevano bisogno di privacy per condizioni fisiche particolari. In questa stanza, che era riservata solo a Joe e dove nemmeno Clara vi poteva accedere, oltre le solite fotografie appese, si trovava una Cadillac e  un Universal Reformer.<br />
Quando poi i clienti &#8220;speciali&#8221; miglioravano, allora passavano alla sala grande insieme a tutti gli altri.<br />
All&#8217;ingresso dello studio, aprendo la porta, c&#8217;era una specie di paravento che impediva la vista sulla sala per garantire una certa privacy.<br />
Sulla sinistra  invece c&#8217;era un piccolo ufficio-segreteria munito di un piccolo bancone con una tenda, un tavolino e una sedia. Sul bancone c&#8217;era un contenitore con le schede di lavoro, disposte in ordine alfabetico, che i clienti appena entrati prendevano per allenarsi seguendo il programma di allenamento personale realizzato sempre e solo da Joe e Clara.<br />
Questi clienti erano quelli che non avevano particolari problemi e che quindi potevano allenarsi da soli, anche se sempre sotto la supervisione di Joe, Clara o Hannah (l&#8217;altra assistente di studio).<br />
L&#8217;intenzione di Joe era di rendere i clienti sempre più autonomi forzandoli ad usare la mente, aumentare la concentrazione e la memoria per sviluppare intelligenza e carattere.<br />
Ovviamente queste lezioni avevano un costo minore rispetto alle lezioni individuali con il maestro o con un assistente del maestro.<br />
Era Clara quella che si occupava dei pagamenti delle iscrizioni e degli appuntamenti.<br />
Da questa zona di segreteria si poteva controllare tutto lo studio e i clienti che si allenavano.  infatti quando capitava che Joe parlasse al telefono spesso li fermava e li correggeva dicendo «Aspetta un attimo.. arrivo subito per aiutarti»!<br />
Lo studio aveva tanta luce naturale con  ampie finestre che davano sulla strada, pareti tappezzate di fotografie di clienti al lavoro e dei progressi fatti, quadri che riproducevano gli esercizi  della sua Contrology, articoli di giornali che parlavano di lui o sue interviste, foto di clienti famosi, ecc.. quasi un museo personale!<br />
C&#8217;erano, inoltre, grandi specchi alle pareti, il che dimostra la grande modernità del suo modo di lavorare simile a quello dei giorni nostri, avvalorato anche dal fatto che il suo era uno studio &#8220;misto&#8221;, cioè che accoglieva uomini e donne, cosa che all&#8217;epoca  non era sempre ben vista.<br />
Ovviamente c&#8217;erano due spogliatoi, uno per gli uomini e l&#8217;altro delle donne. Erano spazi minuscoli e disponevano di una panca, qualche stampella, un paio di armadietti ed uno specchio.<br />
Si accedeva allo studio dal lato destro del paravento.<br />
La prima cosa che si trovava vicino alla porta era un cesto di mele, perché prima di abbandonare lo studio, dopo un allenamento e una doccia veloce (magari fredda per restringere i pori) il cliente poteva mangiarsene una e tornare al suo posto di lavoro o alle sue attività quotidiane allenato, pulito e nutrito.<br />
Dopo il paravento sempre sulla destra c&#8217;era la ghigliottina, l&#8217;attrezzo che Joe aveva battezzato in due modi &#8220;Gym in a doorway&#8221; o &#8220;Between door gym&#8221; .<br />
Di fianco alla parete d&#8217;entrata c&#8217;era la Cadillac e, di fronte alla parete destra dello studio, c&#8217;erano alcuni reformer disposti in fila. Sulla parete, come già accennato, c&#8217;erano almeno quattro specchi che servivano ai clienti per guardarsi e correggersi. Tra uno specchio e l&#8217;altro aveva appeso dei quadri di fotografia e altri oggetti decorativi.<br />
Oltre a questo, lo studio disponeva di un&#8217;altra serie di apparecchi come il &#8220;Tens o meter&#8221; e il &#8220;Push up Device&#8221;.<br />
Più in là si trovava lo Spine corrector e poi La Big Barrel, una Baby Chair e i Magic Circle. Inoltre, c&#8217;era anche un attrezzo per migliorare la tecnica dei boxer &#8220;la piramide &#8221; e molti altri accessori.<br />
L&#8217;intero pavimento dello studio era ricoperto da tappeti.<br />
Le lezioni duravano 45 minuti, perché secondo Joe, per la sua Contrology, era impossibile concentrarsi completamente per un tempo superiore a quello. I restanti 15 minuti venivano usati per farsi una veloce doccia fredda, vestirsi e uscire. Al termine della lezione, fatta la doccia, Joe usava dire «ora vai e diamoci da fare»!<br />
Joe dava indicazioni anche su come vestirsi per le lezioni. Lui, come sappiamo,  amava indossare poche cose, pochi indumenti e così altrettanto consigliava ai suoi clienti anche perché era un modo per osservarli meglio e per correggere meglio la postura.<br />
Nel 1948 le lezioni costavano $4, anche se lui consigliava sempre di fare un abbonamento di 10 lezioni.<br />
Per attirare clienti allo studio, Joe offriva delle lezioni con delle differenti formule precedute da una lezione di prova che era una sorta  di valutazione posturale e di anamnesi sullo stato fisico della persona. Lo studio offriva dei corsi di almeno tre mesi che si potevano saldare interamente all&#8217;inizio o mensilmente con una maggiorazione del 10% sul prezzo totale.<br />
Insieme a Clara c&#8217;era anche Hannah, che sarà l&#8217;assistente più longeva dello studio, anche lei iniziò come cliente come hanno fatto in seguito tutti i futuri insegnanti-aiutanti dei coniugi Pilates.<br />
Le persone dello studio venivano chiamati indifferentemente &#8220;clienti&#8221;,  perché paganti, o &#8220;studenti&#8221; perché erano lì per imparare la Contrology insegnata dal maestro, che era Joe, mentre sia Clara sia Anna erano chiamate &#8220;aiutanti del maestro&#8221;.<br />
L&#8217;atmosfera che si respirava nello studio era familiare e positiva, rendendo piacevole l&#8217;allenamento fino a farlo diventare una routine quotidiana. Non è un caso che lo slogan di Joe era «Ricordati oggi di visitare lo studio»!</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864a36d6_15595099" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p style="text-align: center;"><a class="torna-indietro" style="color: #db9000; font-weight: 600; text-alig: center;" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">TORNA AGLI ARTICOLI</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864a3c71_52497435" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<p></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>

<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2025/08/30/lo-studio-di-joe/">Lo Studio di Joe</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa cambia con la nuova classificazione ATECO</title>
		<link>https://www.appi-italia.com/2025/08/11/cosa-cambia-con-la-nuova-classificazione-ateco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2025 12:57:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pilates]]></category>
		<category><![CDATA[pilates]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.appi-italia.com/?p=11531</guid>

					<description><![CDATA[<h3 style="color:#056b9d; font-weigth:600;">COSA CAMBIA CON LA NUOVA CLASSIFICAZIONE ATECO</h3>
<p style="font-size:14px; color: rgba(0,0,0,0.3)!important;">di <a style="color:#056b9d;">Lucia Nocerino</a></br></br></p>
<p style="font-size:14px">11/8/2025</br></br></p>
<p style="font-size:14px;"> Grazie ad un lavoro durato circa 3 anni, APPI, quale referente stabile del comitato ATECO, è riuscita ad ottenere due codici riconducibili alla professione nel settore del Pilates.</p>
<p>Si tratta di uno storico risultato che concorre a definire maggiormente la professione di insegnante di Pilates come un’attività economica ben delineata con una sua precisa identità, mentre l’ottenimento del codice ATECO per quanto riguarda lo studio di Pilates determina una fondamentale differenziazione rispetto ad altri luoghi dedicati all’attività fisica, come le palestre e i centri fitness.</p>
<p>Vediamo nel dettaglio questa nuova classificazione fornendo qualche chiarimento.</p>
<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2025/08/11/cosa-cambia-con-la-nuova-classificazione-ateco/">Cosa cambia con la nuova classificazione ATECO</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css"> 
#cmsmasters_row_69dd5b864aa461_16718906 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864aa461_16718906 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864ad842_99017120 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864ad842_99017120 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864adf48_35147984 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864adf48_35147984 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864adf48_35147984 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-left:0%; 
} 
#cmsmasters_row_69dd5b864adf48_35147984 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-right:0%; 
} 
 
#cmsmasters_heading_69dd5b864af807_04749110 { 
	text-align:left; 
	margin-top:0px; 
	margin-bottom:20px; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b864af807_04749110 .cmsmasters_heading { 
	text-align:left; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b864af807_04749110 .cmsmasters_heading, #cmsmasters_heading_69dd5b864af807_04749110 .cmsmasters_heading a { 
	font-size:24px; 
	line-height:36px; 
	font-weight:bold; 
	font-style:normal; 
	color:#056b9d;
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b864af807_04749110 .cmsmasters_heading_divider { 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864afbc5_06551091 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864afbc5_06551091 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 0px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864b0a52_56478816 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 30px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864b0a52_56478816 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864b0f06_01021556 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864b0f06_01021556 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

</style><div id="cmsmasters_row_69dd5b864aa461_16718906" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_img  cmsmasters_image_n with_caption">
<img decoding="async" src="https://www.appi-italia.com/wp-content/uploads/2025/08/persona-che-si-allena-palestra-con-un-supervisore.jpg" alt="Insegnante fa eseguire ad un allievo un esercizio sulla Cadillac" />
<p class="cmsmasters_img_caption">Credits: Freepik.com</p></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864ad842_99017120" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default seo_display cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosa cambia con la nuova classificazione ATECO</p>
<p><a title="Pilates Italia" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">Professionisti Pilates</a><br />
<a title="Pilates Italia" href="https://www.facebook.com/Appi.italia/">Facebook</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864adf48_35147984" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">

<div id="cmsmasters_heading_69dd5b864af807_04749110" class="cmsmasters_heading_wrap cmsmasters_heading_align_left">
	<h3 class="cmsmasters_heading">COSA CAMBIA CON LA NUOVA CLASSIFICAZIONE ATECO</h3>
</div><div class="cmsmasters_text">
<p><span style="color: #999999;"><em>di Lucia Nocerino</em></span><br />
<span style="color: #999999;"><span style="caret-color: #999999;"><i>Presidente APPI</i></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864afbc5_06551091" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p>Grazie ad un lavoro durato circa 3 anni, APPI, quale referente stabile del comitato ATECO, è riuscita ad ottenere due codici riconducibili alla professione nel settore del Pilates.</p>
<p>Si tratta di uno storico risultato che concorre a definire maggiormente la professione di insegnante di Pilates come un’attività economica ben delineata con una sua precisa identità, mentre l’ottenimento del codice ATECO per quanto riguarda lo studio di Pilates determina una fondamentale differenziazione rispetto ad altri luoghi dedicati all’attività fisica, come le palestre e i centri fitness.</p>
<p>Vediamo nel dettaglio questa nuova classificazione fornendo qualche chiarimento.</p>
<p><strong>CODICE 85.51.01 insegnamento di Pilates operato da istruttori e insegnanti indipendenti</strong><br />
Il codice identifica l’insegnamento indipendente, ossia operato da insegnanti che lavorano presso più sedi. Non è escluso che si possa utilizzare anche questo codice quando si lavora da soli presso il proprio studio e si fa qualche consulenza presso altri studi oppure a domicilio.</p>
<p><strong>CODICE 93.13.01 studio yoga, studio Pilates, studio thai chi</strong><br />
<strong>Che cos’è lo studio di Pilates?</strong><br />
Lo studio di Pilates è il luogo fisico dove si svolge attività di Pilates individuale o di gruppo, con o senza piccoli e grandi attrezzi.</p>
<p><strong>Perché lo studio di Pilates rientra in un codice comprensivo di yoga e thai chi?</strong><br />
La ratio che ha portato alla definizione, benché non perfetta, di questi codici è il voler distinguere il Pilates dalle generiche attività sportive e dunque distinguere lo studio professionale di Pilates dal concetto generico di palestra.<br />
In questi anni ci sono stati, e purtroppo ne riscontriamo ancora, molti problemi nell’apertura di uno studio di Pilates, in quanto veniva richiesto di attenersi alle normative sull’impiantistica sportiva.<br />
Tali normative regionali, così come anche la legge 36/2021, derogano per le “discipline derivanti da espressioni filosofiche dell’individuo comportanti attività motoria”.<br />
Prima dell’entrata in vigore di questi codici, in questa definizione i funzionari SUAP facevano ricadere solo lo yoga. Con questo codice ATECO è definitivamente chiarito che anche il Pilates e il thai chi rientrano in questa categoria.</p>
<p><strong>Com’è organizzato, generalmente, dal punto di vista fiscale lo studio di Pilates?</strong><br />
Generalmente lo studio di Pilates è uno studio professionale con partita IVA e iscrizione alla gestione separata INPS.<br />
Tuttavia, le modalità di svolgimento dell’attività possono essere diverse.<br />
Se da un lato è evidente che, se si decide di svolgere questo lavoro in forma societaria, è necessario l’iscrizione alla camera di commercio e dunque al registro delle imprese, non è altrettanto chiaro se si decide di svolgere questa attività in maniera autonoma, quale sia la distinzione tra il lavoro autonomo e la ditta individuale<br />
Una cosa è certa, non scaturisce da questo codice nessun obbligo di iscrizione al registro imprese, ma è evidente che va valutato con il proprio commercialista o con il consulente di APPI quale sia effettivamente la forma di svolgimento dell’attività.</p>
<p>Seppur in un discorso generico, vediamo di chiarire la differenza.<br />
L&#8217;art.2082 c.c. definisce l&#8217;imprenditore come colui che esercita professionalmente un&#8217;attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi.<br />
Dunque, affinché si possa parlare di imprenditore, devono essere presenti tre requisiti:<br />
•          un&#8217;attività professionale, ovvero un&#8217;attività svolta in maniera abituale;<br />
•          un&#8217;attività economica (l&#8217;attività che l&#8217;uomo svolge per procurarsi i beni economici) caratterizzata da una combinazione di cose in vista del raggiungimento di un obiettivo economico;<br />
•          un fine che può consistere nella produzione o nello scambio di beni e servizi.</p>
<p>Il lavoratore autonomo è una persona fisica che svolge un&#8217;attività professionale senza vincolo di subordinazione, mentre l&#8217;impresa individuale è un&#8217;attività imprenditoriale esercitata da una persona fisica.</p>
<p><strong>Qual è la differenza principale tra un lavoratore autonomo e un’impresa individuale?</strong><br />
La differenza principale risiede nella natura e nella struttura dell’attività. Un lavoratore autonomo offre competenze e servizi in modo indipendente, spesso senza una struttura complessa, mentre un’impresa individuale è un’attività economica gestita da una persona fisica, che può includere dipendenti e richiede l’iscrizione alla Camera di Commercio.</p>
<p><strong>Quali sono i principali vantaggi di essere un lavoratore autonomo?</strong><br />
I principali vantaggi includono la flessibilità nella gestione del tempo e delle modalità di lavoro, minori adempimenti burocratici e costi di gestione inferiori rispetto a un’azienda strutturata.</p>
<p><strong>Quali sono i requisiti per aprire una ditta individuale?</strong><br />
Per aprire una ditta individuale è necessario avere la partita IVA e iscriversi alla Camera di Commercio della propria città. Questo tipo di attività è adatto per attività commerciali o artigianali e necessita di SCIA per l’inizio dell’attività.</p>
<p><strong>Come vengono calcolati i contributi INPS per i lavoratori autonomi?</strong><br />
I lavoratori autonomi ex legge 4/2013 pagano i contributi INPS presso la gestione separata INPS, con una contribuzione del 26%.</p>
<p><strong>Quale regime fiscale è più indicato per un lavoratore autonomo?</strong><br />
I lavoratori autonomi possono scegliere tra il regime forfettario, che offre una tassazione semplificata, e il regime ordinario, basato sul fatturato annuo e sulla tipologia di attività svolta. La scelta dipende dalle specifiche esigenze fiscali e dal volume d’affari.</p>
<p>In conclusione, il codice ATECO 85.51.01 va scelto se si svolge attività di insegnamento presso più sedi lavorative in maniera autonoma. Comporta iscrizione alla gestione separata INPS.</p>
<p>Il codice ATECO 93.13.01 va scelto <strong>se si gestisce e s’insegna</strong> all’interno di uno studio di Pilates. Da questo codice <strong>non scaturisce un obbligo di iscrizione alla camera di commercio</strong> (Registro imprese) e quindi <strong>nessun obbligo di scia</strong>. Tuttavia, va valutata la reale organizzazione dello studio per chiarire se si tratta di lavoro autonomo o di impresa.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864b0a52_56478816" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p style="text-align: center;"><a class="torna-indietro" style="color: #db9000; font-weight: 600; text-alig: center;" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">TORNA AGLI ARTICOLI</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864b0f06_01021556" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<p></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>

<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2025/08/11/cosa-cambia-con-la-nuova-classificazione-ateco/">Cosa cambia con la nuova classificazione ATECO</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Pilates e il calcio</title>
		<link>https://www.appi-italia.com/2025/07/31/il-pilates-e-il-calcio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2025 06:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pilates]]></category>
		<category><![CDATA[pilates]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.appi-italia.com/?p=11527</guid>

					<description><![CDATA[<h3 style="color:#056b9d; font-weigth:600;">IL PILATES E IL CALCIO</h3>
<p style="font-size:14px; color: rgba(0,0,0,0.3)!important;">di <a style="color:#056b9d;">Anna Maria Cova</a></br></br></p>
<p style="font-size:14px">31/7/2025</br></br></p>
<p style="font-size:14px;"> Il Pilates è praticato da atleti professionisti di tutte le discipline agonistiche, dal basket al golf, dall’atletica al rugby, dal calcio al tennis, dal running alla ginnastica artistica.</p>
<p>La disciplina, per le sue caratteristiche costitutive e per la profondità dei suoi principi fondanti è, infatti, particolarmente adatta a complementare, compensare e potenziare ogni tipo di attività sportiva. Grazie all’adattabilità̀ del suo repertorio di esercizi, è in grado di inserirsi in qualunque routine di allenamento, sia professionale sia amatoriale. Grazie alla sua funzione di riequilibrio generale, può svolgere un ruolo di compensazione e di correzione allo sport che si pratica, mentre grazie alla finezza del lavoro muscolare, permette di perfezionare il gesto atletico in ogni dettaglio.</p>
<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2025/07/31/il-pilates-e-il-calcio/">Il Pilates e il calcio</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css"> 
#cmsmasters_row_69dd5b864b7968_36696154 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864b7968_36696154 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864b9e68_38039285 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864b9e68_38039285 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864ba4d1_29941145 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864ba4d1_29941145 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864ba4d1_29941145 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-left:0%; 
} 
#cmsmasters_row_69dd5b864ba4d1_29941145 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-right:0%; 
} 
 
#cmsmasters_heading_69dd5b864bbdc4_25513477 { 
	text-align:left; 
	margin-top:0px; 
	margin-bottom:20px; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b864bbdc4_25513477 .cmsmasters_heading { 
	text-align:left; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b864bbdc4_25513477 .cmsmasters_heading, #cmsmasters_heading_69dd5b864bbdc4_25513477 .cmsmasters_heading a { 
	font-size:24px; 
	line-height:36px; 
	font-weight:bold; 
	font-style:normal; 
	color:#056b9d;
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b864bbdc4_25513477 .cmsmasters_heading_divider { 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864bc172_90981405 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864bc172_90981405 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 0px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864bcc92_46628327 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 30px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864bcc92_46628327 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864bd140_84828398 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864bd140_84828398 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

</style><div id="cmsmasters_row_69dd5b864b7968_36696154" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_img  cmsmasters_image_n with_caption">
<img decoding="async" src="https://www.appi-italia.com/wp-content/uploads/2025/08/14598.jpg" alt="Gambe di giocatore con palla da calcio" />
<p class="cmsmasters_img_caption">Credits: Freepik.com</p></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864b9e68_38039285" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default seo_display cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Pilates e il calcio</p>
<p><a title="Pilates Italia" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">Professionisti Pilates</a><br />
<a title="Pilates Italia" href="https://www.facebook.com/Appi.italia/">Facebook</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864ba4d1_29941145" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">

<div id="cmsmasters_heading_69dd5b864bbdc4_25513477" class="cmsmasters_heading_wrap cmsmasters_heading_align_left">
	<h3 class="cmsmasters_heading">IL PILATES E IL CALCIO</h3>
</div><div class="cmsmasters_text">
<p><span style="color: #999999;"><em>di Anna Maria Cova</em></span><br />
<span style="color: #999999;"><span style="caret-color: #999999;"><i>Direttrice della CovaTech Pilates School</i></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864bc172_90981405" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p>Il Pilates è praticato da atleti professionisti di tutte le discipline agonistiche, dal basket al golf, dall’atletica al rugby, dal calcio al tennis, dal running alla ginnastica artistica.</p>
<p>La disciplina, per le sue caratteristiche costitutive e per la profondità dei suoi principi fondanti è, infatti, <strong>particolarmente adatta a complementare, compensare e potenziare ogni tipo di attività sportiva</strong>. Grazie all’adattabilità̀ del suo repertorio di esercizi, è in grado di inserirsi in qualunque routine di allenamento, sia professionale sia amatoriale. Grazie alla sua funzione di riequilibrio generale, può svolgere un ruolo di compensazione e di correzione allo sport che si pratica, mentre grazie alla finezza del lavoro muscolare, permette di perfezionare il gesto atletico in ogni dettaglio.</p>
<p>Ciò è possibile perché <strong>il Pilates è in grado di migliorare la performance atletica</strong> sia dal punto di vista prestazionale sia da quello psicologico. Il calcio costituisce un esempio particolarmente ideale quando si parla di campi di applicazione dei benefici del Pilates in questo senso.</p>
<p>Il lavoro sulla <em>Powerhouse</em> è il classico tratto distintivo di cui si parla sempre introducendo la disciplina. Joseph Pilates definiva, infatti, <em>Powerhouse</em> o <em>Girdle of Strength</em>, l&#8217;area compresa tra la parte finale della cassa toracica e il bacino, oggi spesso identificata con la parola  (in inglese: nucleo, centro, o anche profondità). Tale area comprende, in una visione anatomica frontale, i retti addominali, gli obliqui e i trasversi mentre, posteriormente, coinvolge i multifidi, i gran dorsali, i quadrati dei lombi, i glutei e gli ileopsoas. Il diaframma e il perineo delimitano superiormente ed inferiormente la <em>Powerhouse</em>.</p>
<p>Per un calciatore, il <em>core</em>, gioca un ruolo in ogni tipo di movimento – dal calciare la palla, allo sprintare, fino allo stop and go nella direzione di corsa. Un <em>core</em> forte e stabile incrementa l’equilibrio e la coordinazione, essenziali per una performance più efficace, un <em>core</em> debole, viceversa, può portare a postura scorretta, decremento della potenza muscolare e aumento della tendenza all’infortunio, specialmente nella zona lombare e delle anche.</p>
<p>Ma non solo: i calciatori hanno bisogno di un ampio <em>range of motion</em> per eseguire movimenti dinamici come i calci alti, le rotazioni veloci e gli sprint. Una flessibilità limitata può portare a stiramenti muscolari, rigidità articolare e alla riduzione della prestazione generale. <strong>Incrementare la flessibilità attraverso la pratica del Pilates</strong>, aiuta invece a prevenire gli infortuni e a facilitare il recupero, nonché ad una migliore esecuzione della tecnica calcistica.</p>
<p>Per un calciatore, ad esempio, le anche possono diventare un’area di elevata criticità. Molti calciatori non riescono neppure a sedere per terra con le gambe incrociate senza che le loro ginocchia siano sollevate sino ai gomiti. In questo senso, il Pilates fornisce i mezzi per <strong>contrastare l’irrigidimento delle anche e migliorarne la mobilità</strong> al fine di diventare un atleta più equilibrato, in grado di bilanciare stabilità e flessibilità e capace di avere anche una maggiore potenza di tiro.</p>
<p>Il calciatore professionista, inoltre, è soggetto a svariati possibili infortuni &#8211; stiramento del quadricipite, strappi della zona inguinale, dolori lombari. Questi inconvenienti sono spesso il risultato di squilibri muscolari, mancanza di uno stretching appropriato e un lavoro carente sulla muscolatura profonda. Il Pilates può intervenire compensando e colmando queste lacune o squilibri attraverso il lavoro del Matwork e su grandi e piccoli attrezzi.</p>
<p>Il calcio è anche uno degli sport più “mediatici” con un elevato livello di prestazione richiesta e un massiccio impatto psicologico sui professionisti che lo praticano. In questo senso il Pilates è un viatico eccezionale, in quanto <strong>aiuta a ristabilire  un equilibrio psicologico</strong> grazie al lavoro sulla consapevolezza e sulla propriocezione, allo sviluppo dell’ascolto del proprio corpo e del rispetto dei suoi limiti. Ecco perché molte squadre professionali hanno integrato la disciplina, nei propri protocolli di allenamento.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864bcc92_46628327" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p style="text-align: center;"><a class="torna-indietro" style="color: #db9000; font-weight: 600; text-alig: center;" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">TORNA AGLI ARTICOLI</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864bd140_84828398" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<p></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>

<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2025/07/31/il-pilates-e-il-calcio/">Il Pilates e il calcio</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La filosofia del Pilates</title>
		<link>https://www.appi-italia.com/2025/06/30/la-filosofia-del-pilates/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 15:23:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pilates]]></category>
		<category><![CDATA[pilates]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.appi-italia.com/?p=11401</guid>

					<description><![CDATA[<h3 style="color:#056b9d; font-weigth:600;">LA FILOSOFIA DEL PILATES</h3>
<p style="font-size:14px; color: rgba(0,0,0,0.3)!important;">di <a style="color:#056b9d;">Maximilan Stohr</a></br></br></p>
<p style="font-size:14px">30/6/2025</br></br></p>
<p style="font-size:14px;"> Ridurre il Pilates a mere sequenze di esercizi significa non avere compreso ciò che Joseph H. Pilates ha creato. Scoprite perché.</p>
<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2025/06/30/la-filosofia-del-pilates/">La filosofia del Pilates</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css"> 
#cmsmasters_row_69dd5b864c3623_27052266 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864c3623_27052266 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864c6783_05633570 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864c6783_05633570 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864c6ed6_43170752 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864c6ed6_43170752 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864c6ed6_43170752 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-left:0%; 
} 
#cmsmasters_row_69dd5b864c6ed6_43170752 .cmsmasters_row_inner.cmsmasters_row_fullwidth { 
	padding-right:0%; 
} 
 
#cmsmasters_heading_69dd5b864c8845_78826749 { 
	text-align:left; 
	margin-top:0px; 
	margin-bottom:20px; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b864c8845_78826749 .cmsmasters_heading { 
	text-align:left; 
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b864c8845_78826749 .cmsmasters_heading, #cmsmasters_heading_69dd5b864c8845_78826749 .cmsmasters_heading a { 
	font-size:24px; 
	line-height:36px; 
	font-weight:bold; 
	font-style:normal; 
	color:#056b9d;
} 

#cmsmasters_heading_69dd5b864c8845_78826749 .cmsmasters_heading_divider { 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864c8c07_41162236 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864c8c07_41162236 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 0px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864c97a4_03828182 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 30px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864c97a4_03828182 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

 
#cmsmasters_row_69dd5b864c9c45_96010490 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-top: 0px; 
} 

#cmsmasters_row_69dd5b864c9c45_96010490 .cmsmasters_row_outer_parent { 
	padding-bottom: 50px; 
} 

</style><div id="cmsmasters_row_69dd5b864c3623_27052266" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_img  cmsmasters_image_n">
<img decoding="async" src="https://www.appi-italia.com/wp-content/uploads/2025/07/pilatesFilosofia2.001.jpeg" alt="Busti di vari filosofi e di Joseph Pilates" />
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864c6783_05633570" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default seo_display cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p>&nbsp;</p>
<p>La filosofia del Pilates</p>
<p><a title="Pilates Italia" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">Professionisti Pilates</a><br />
<a title="Pilates Italia" href="https://www.facebook.com/Appi.italia/">Facebook</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864c6ed6_43170752" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner cmsmasters_row_fullwidth">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">

<div id="cmsmasters_heading_69dd5b864c8845_78826749" class="cmsmasters_heading_wrap cmsmasters_heading_align_left">
	<h3 class="cmsmasters_heading">LA FILOSOFIA DEL PILATES</h3>
</div><div class="cmsmasters_text">
<p><span style="color: #999999;"><em>di Maximilian Stohr</em></span><br />
<span style="color: #999999;"><span style="caret-color: #999999;"><i>Direttore di Atelier Pilates</i></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864c8c07_41162236" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p style="font-weight: 400;">Ultimamente si è dibattuto parecchio sul Pilates e la filosofia. Molti sono ancora convinti che parlare di filosofia nel Pilates equivalga ad arrampicarsi sugli specchi riducendo la disciplina solamente a delle sequenze di movimenti. Peccato vederla così, ma ciò significa non avere letto bene i libri di Joseph H. Pilates e non avere mai avuto la possibilità di seguire corsi di formazione o seminari con qualche allievo o allieva di prima o seconda generazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Non tutto è perduto e c’è ancora tempo per ricredersi. Leggere questo articolo può essere di aiuto, ma è indispensabile poi andare a studiare il più possibile vicino alla fonte.</p>
<p style="font-weight: 400;">Voglio partire da una frase celebre di <strong>Eve Gentry</strong>, allieva diretta di Joseph H. Pilates, dunque di prima generazione. (L’intervista integrale in inglese è disponibile su YouTube digitando “Eve Gentry Pilates Concept”). Ebbene, ad un certo punto dell’intervista Eve afferma:</p>
<p style="font-weight: 400;">«Pilates non è solamente una serie di esercizi, Pilates è un concetto, una filosofia. Ora, puoi imparare ogni esercizio su ogni singolo attrezzoe non conoscere il Pilates. Noi insegniamo concetti. Se insegni solo esercizi allora ti devo chiedere: Sei un insegnante o un nastro trasportatore»?</p>
<p style="font-weight: 400;">Già basterebbero queste frasi per far sorgere almeno un dubbio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Onestamente, devo dire che se avessi letto queste frasi tanti anni fa, non avrei compreso realmente ciò che Eve affermava. Dopo aver terminato il mio lungo percorso con Il mio maestro <strong>Ron Fletcher</strong>, insegnante di prima generazione, ed aver avuto l’onore di rappresentare la sua scuola a livello internazionale formando insegnanti, ho appreso sempre più la differenza tra concetto ed esercizi, entrando sempre più dentro<strong> la vera filosofia del Pilates</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ma vorrei fare ora un ulteriore passo indietro. Come è noto, il nome originale del Pilates creato dal suo stesso ideatore era <strong>Contrology</strong>, cioè l’arte del controllo, descritto in breve come «la completa coordinazione di corpo, mente e spirito».</p>
<p style="font-weight: 400;">Va da sé che non stiamo parlando di esercizi, né di coreografie, ma di usare la mente per controllare il corpo ed elevare lo spirito.</p>
<p style="font-weight: 400;">La parte più dura del Pilates non è il movimento, ma il <strong>controllo di tutto il corpo</strong> e, senza la mente e la consapevolezza corporea, ecco che la disciplina sembra una ginnastica come un’altra priva di filosofia.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per comprendere questo basta analizzare i due libri scritti da Joseph Pilates.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il primo si intitola<em> Return to life through Contrology</em> (<em>Ritorno alla vita attraverso il Contrology)</em>. E questa non è già filosofia? Mica parla di tonificazione muscolare o dimagrimento, bensì di ritorno alla vita. Con il Contrology, ognuno ha la possibilità di rinascere. Da qui potremmo aprire tantissime “finestre” come, ad esempio, migliorare l’autostima grazie alla forza mentale acquisita sul proprio corpo e all’aver aumentato la propria consapevolezza corporea.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’altro libro si intitola<em> Your Health (La vostra salute)</em>. Anche qui il titolo non parla certo di esercizi e muscoli.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il mio consiglio è di leggerli entrambi per capire davvero il significato della visione di Joseph H. Pilates. Esistono anche nella traduzione in italiano e sono imprescindibili per un insegnante che si vuole definire tale, ma anche per un vero appassionato di questa sorprendente disciplina.</p>
<p style="font-weight: 400;">Concludo con una frase celebre di Joe:</p>
<p style="font-weight: 400;">«È la mente stessa che costruisce il corpo».</p>
<p style="font-weight: 400;">Ed ora per fare lo “switch” mentale finale per apprendere la filosofia del Pilates, è necessario studiare, continuare a formarsi e rivedere il materiale già noto con occhi nuovi dando priorità ai principi e ai fondamentali. Buona scoperta!</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864c97a4_03828182" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<div class="cmsmasters_text">
<p style="text-align: center;"><a class="torna-indietro" style="color: #db9000; font-weight: 600; text-alig: center;" href="https://www.appi-italia.com/articoli-di-pilates/">TORNA AGLI ARTICOLI</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cmsmasters_row_69dd5b864c9c45_96010490" class="cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed">
<div class="cmsmasters_row_outer_parent">
<div class="cmsmasters_row_outer">
<div class="cmsmasters_row_inner">
<div class="cmsmasters_row_margin">
<div class="cmsmasters_column one_first">
<p></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>

<p>The post <a href="https://www.appi-italia.com/2025/06/30/la-filosofia-del-pilates/">La filosofia del Pilates</a> appeared first on <a href="https://www.appi-italia.com">APPI-ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
